di Camilla Sernagiotto

Addio al buon vicinato, alle chiacchiere sul pianerottolo e al citofono che suona perché qualcuno nel palazzo ha finito lo zucchero: ormai la porta di casa si apre solo se chi bussa ha un mandato di perquisizione in mano…

Un recente sondaggio del governo inglese ha calcolato che, rispetto a tre decenni fa, è raddoppiato il numero delle persone che non busserebbero mai alla porta del vicino.

Ma la colpa non è solo della cronaca nera e delle notizie scioccanti che ogni giorno fanno aumentare diffidenza e paura: nel cambiamento delle abitudini e dei costumi c’è anche lo zampino del cinema.

Tra film horror e thriller che hanno tramutato il proverbio “l’erba del vicino è sempre più verde” in “il sangue del vicino è sempre più fresco”, l’assassino della porta accanto che sbuca perennemente alle spalle ha reso gli spettatori molto più che diffidenti: terrorizzati!

Dalla scena di Shining in cui Jack Torrance distrugge la porta a colpi di ascia a quella di Psyco in cui il maniaco entra dalla porta del bagno mentre la protagonista è sotto la doccia, il cinema ha contribuito a quadruplicare il fatturato delle aziende che producono porte blindate, ma non certo a migliorare i rapporti tra dirimpettai.

Non basta nemmeno più una sit-com come Friends a convincere la gente che non tutto il pianerottolo vien per nuocere.