Pochi giorna fa gli era stato comunicato il suo licenziamento. La Warner Bros stanca della vita sregolata condotta da Charlie Sheen lo ha messo alla porta. Ma l'attore non si è arreso. Ci ha pensato su, si è consultato col suo legale e ha avviato una azione legale per 100 milioni di dollari contro l'azienda e contro Chuck Lorre, il produttore di Due uomini e mezzo, serial nel quale era coinvolto.

I legali dell'azienda sostengono che la Cbs abbia sospeso le riprese per due motivi: per Sheen e il suo comportamento, che lo ha costretto a un periodo di riabilitazione, e per aver contestao il produttore della serie ripetutamente durante sue apparizioni televisiove.

Charlie Sheen ha preso tempo ed è partito al contrattacco tramite il suo avvocato Marty Singer, il quale ha subito messo in chiaro che la massima parte degli incidenti contestati sarebbero accaduti prima delle schermaglie verbali contro Lorre. Ha poi aggiunto che se tra le motivazioni del licenziamento ci sono i problemi di salute ci sarebbe un vizio di forma in quanto non sarebbe legale licenziare qualcuno con problemi psicofisici.