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Sia chiaro da subito, non è un film contro o pro Berlusconi. Nell'intenzione degli autori è più semplicemente il racconto di uno "strepitoso personaggio della commedia dell'arte" che, nel bene o nel male è presente in Italia dal '93. Un film che "potrà aiutare le persone che lo votano o quelle che lo detestano a vedere le cose da un punto di vista più obiettivo". Così i registi Roberto Faenza e Filippo Macelloni e i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (sceneggiatori) hanno presentato Silvio Forever - autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi dal 25 marzo 2011 nei cinema.

La pellicola è una sorta di documentario di 80 minuti in cui si ripercorre la vita del premier dalla sua infanzia fino ai giorni nostri. E' lo stesso Berlusconi che racconta la sua storia, tra immagini di repertorio, interviste e comizi. Dove non era possibile avere la voce originale del premier, interviene la voce di Neri Marcoré che lo imita ma senza toccare le parole del protagonista, pubblicate su giornali, libri e testi autobiografici. Qua e là gli interventi, anche esilaranti, di Roberto Benigni, Dario Fo, Enzo Biagi, Indro Montanelli, don Verzé. Non mancano le frasi celebri e le gaffes pronunciate da Berlusconi.

"Fare un film cattivissimo, perfido su Berlusconi è la cosa più facile al mondo -sottolinea Gian Antonio Stella- e abbiamo scelto di non inserire passaggi più violenti o scabrosi anche perché in una biografia non ci si spara addosso. Non volevamo massaggiare le convinzioni dei berlusconiani o degli antiberlusconiani, è un ritratto ironico che certo non risparmia nulla ma offre l'occasione per farsi un'opinione e di riflettere. Gli autori si definiscono "non nemici" del premier: "Il Paese è diviso in due -aggiunge Sergio Rizzo- da 15 anni ogni volta che si pronuncia la parola Berlusconi". Insomma una pellicola non solo sul personaggio Berlusconi ma anche sull'Italia di questi ultimi anni che ruota intorno a
lui: "Questo film sicuramente -afferma Roberto Faenza- disturberà i cosiddetti di sinistra perché si aspettavano un attacco a Berlusconi. Non è nostro il compito di demolirlo, lo faranno gli elettori".