di Fabrizio Basso

Oliver Stone sta preparando un thriller tratto dal romanzo Savages dello scrittore americano Don Winslow, che racconta le vicende di due amici che coltivano illegalmente marijuana in California e vengono presi di mira da alcuni spietati membri del cartello messicano della droga. Per i ruoli di protagonisti, gli occhi del regista sarebbero caduti sul giovane attore Aaron Johnson, su Taylor Kitsch, su Salma Hayek, che è il sanguinario boss del cartello, e Benicio Del Toro, il suo luogotenente. Stone sta lavorando alla sceneggiatura con Winslow e Shane Salerno. Anni dopo ne è stata fatta una versione parodistica ribattezzata Reefer Madness.

Una sequenza di Reefer Madness





Ma il rapporto tra cinema e marija non inizia con Oliver Stone. Ha una storia più antica. Una fumante traccia la troviamo già nel 1936, stagione del proibizionismo imperante. Il film si intitola Follia d’amore, nella versione originale Love Madness, e ha per protagonisti Dorothy Short e Kennet Craig. Attraverso i racconti di un preside di liceo vengono denunciati i danni e i pericoli che provoca. Anni dopo ne è nata una parodia

La vena di denuncia la troviamo anche in quello che è considerato un capolavoro senza tempo, Touch of Evil, in italiano L’infernale Quinlan, di Orson Wells. Uscito nel 1958, denuncia la corrotta società a stelle e strisce degli Anni Cinquanta. E' un film rude e ruvido, che ha provocato tremori alle coscienze di quella generazione che come polvere cercava di scrollarsi di dosso le macerie della guerra. In una scena Susan Vargas, interpretata da Janet Leigh, viene sequestrata in una stanza d'hotel dove le viene somministrata marijuana con violenza. Il deperimento fisico è monitorato costantemente per mostrare in quale stato di prostazione fisica e mentale riduca la marijuana.

Non è poi tanto dolce...La Dolce ala della Giovinezza: siamo negli anni Sessanta, il rpoibizionismo è archiviato ma in questo film tratto da un libro di Tennessee Williams, l’hascish distrugge Geraldine Page, donna nobile e facoltosa, che diventa una reietta che neanche Paul Newmannobildonna, diviene preda dell’hashish e diventa una derelitta di cui Paul Newman non può avere nessun rispetto.

Anche Antonio De Curtis conosce gli effetti della marija in Chi ha uccisio Totò baby?, parodia del drammatico Che fine ha fatto Baby Jane? con una straordinaria Bette Davis. Totò si ritrova a mangiare una insalata fatta anche con foglie di maijuana e gli effetti saranno....devastatamente esilaranti.

Chiudiamo questo fumoso viaggio nella settima arte con L'Erba di Grace, una ironica commedia ambientata in Cornovaglia: una vedova piena di debiti ma abile in giardinaggio decide di coltivare marijuana per poi rivenderla sulla piazza londinese e dunque riassestare le proprie finanze. La matura coltivatrice di erba alla fine si redime e rimpingua le sue finanze scrivendo la sua storia in un libro, ribattezzato Fumo di Londra.