di Floriana Ferrando

Il premio Oscar Sean Pean alle prese con asse e ferro da stiro mentre lo slogan recita: “I veri uomini sanno usare un ferro da stiro. I veri uomini non pagano le ragazzine”; poco importa se invece di lisciare una camicia, l’attore usa l’elettrodomestico per cuocersi un sandwich. Oppure Ashton Kutcher che mette in lavatrice i vecchi maleodoranti calzini, come a dire: “Un vero uomo pensa all’igiene personale. Così come un vero uomo non pagherebbe mai le ragazzine”. O ancora, Isaiah Mustafa, il bello reso famoso dagli spot dei prodotti da barba Old Spice, che si orienta senza problemi in un parcheggio pur avendo una benda sul volto: “I veri uomini hanno il senso dell’orientamento. I veri uomini non pagano le ragazzine”.

Sono questi alcuni dei celebri protagonisti della sua nuova campagna sociale contro la prostituzione minorile promossa dalla Fondazione Demi & Ashton, che punta sull’ironia e chiama in aiuto le stelle di Hollywood. La star Demi Moore e il suo baby fidanzato Ashton Kutcher non sono nuovi ad iniziative sociali e di solidarietà, ma questa volta per la campagna “Real men don’t buy girls” (“I veri uomini non pagano le ragazzine”) hanno pensato a qualcosa di innovativo: una serie di video online più o meno ironici e divertenti che mostrano come un maschio che si rispetti non potrebbe mai pensare di sfruttare sessualmente ragazze minorenni, ridisegnando però in maniera spiritosa il profilo dell’uomo vero.

Guarda lo spot della campagna “Real men don’t buy girls” con protagonista Sean Pean



Il progetto viene da lontano. Kutcher iniziò ad interessarsi alla questione dopo essersi imbattuto in un sito web dedicato al commercio del sesso in Cambogia: “Si offrivano bambine di sei-sette anni per sesso a scopo di lucro - dice Kutcher - Ho detto a me stesso: non voglio vivere in un mondo dove accadono queste cose senza fare nulla”. Con una serie di ricerche ha poi scoperto che negli Stati Uniti l'età media in cui si è avviati alla prostituzione forzata è 13 anni e nei soli USA sono tra le 100 e le 300 mila le ragazze vendute per sesso, mentre oltre un milione di giovani si prostituiscono in tutto il mondo. L'intero settore genera 39 miliardi di dollari l'anno.

Di fronte a numeri del genere non si può certo rimanere indifferenti. Da qui l’idea “Real Men Don't Buy Girls”: “L'obiettivo della nostra campagna è quello di informare gli uomini circa la realtà dello sfruttamento sessuale. La gente ha bisogno di sapere che questo è un problema vicino a noi e alle nostre città”, ha spiegato la Moore. “Vogliamo che la gente capisca che la schiavitù esiste ancora oggi”, precisa Kutcher.

Justin Timberlake, Sean Penn, Bradley Cooper, Jamie Foxx, Jason Mraz sono solo alcuni degli “uomini veri” reclutati dalla Fondazione che hanno avuto il coraggio di prendere posizione e prestare il volto alla nobile causa. Inoltre si può seguire il progetto sulla pagina Facebook dedicata dove gli utenti possono caricare la propria foto  per prendere parte attivamente all’iniziativa. Infine, sono state anche realizzate delle magliette dedicate alla campagna in vendita su Threadless.com: una percentuale del ricavato sarà devoluta alla Fondazione.

Guarda lo spot della campagna “Real men don’t buy girls” con protagonista Justin Timberlake