Non molto tempo fa, Listverse.com propose una top ten con le più azzeccate scene cinematografiche incentrate sugli spaghetti. Si trattava di una classifica che prendeva in considerazione solo pellicole anglosassoni, ma la pasta più amata al mondo è italianissima e quindi è impensabile escludere il cinema nostrano da questa speciale graduatoria. Abbiamo quindi provato a riformulare con un paio di doverose aggiunte la top ten degli spaghetti su grande schermo.

10 – Elf: Will Ferrell è un elfo di Babbo Natale che si ritrova a vivere in mezzo agli esseri umani e deve imparare tutto da zero… anche a nutrirsi, come dimostra il piatto di spaghetti che condisce con marshmallows, cioccolato, sciroppo d’acero e caramelle, per poi divorare il tutto con le mani.

9 - Una notte all’Opera: Uno dei grandi classici dei fratelli Marx, che si ritrovano clandestini su un transatlantico in rotta dall’Italia a New York. In preda ai morsi della fame, a un tratto si imbattono in una montagna di spaghetti. E con gli stomaci si riempiono anche i cuori.

8 - Ti amerò… fino ad ammazzarti: Kevin Kline è un marito infedele, Tracy Ullman la moglie che per vendetta cerca di farlo fuori in ogni modo. Anche con un enorme piatto di spaghetti il cui sugo è stato farcito di sonniferi. Kline si abbuffa soddisfatto, ma con grande delusione di lei non succede niente.

7 - Seven:
Per un piatto di spaghetti si può anche morire. È un po’ quello che succede a uno delle vittime dello spietato serial killer Kevin Spacey, a cui danno la caccia Brad Pitt e Morgan Freeman: come punizione per i suoi peccati di gola, viene ingozzato fino allo stremo e gli agenti lo ritrovano collassato, con la faccia affondata in un piatto di spaghetti.

6 - Piovono polpette: Solo in un film d’animazione può accadere di trovarsi di fronte a un micidiale tornado fatto di spaghetti. E fa un certo effetto, non lo si può negare.

5 - Tampopo: In una scena di questo film giapponese, una signora per bene cerca di insegnare a un gruppo di ragazze come mangiare spaghetti rispettando l’etichetta. I risultati non sono propriamente incoraggianti.

4 - Un americano a Roma: Alberto Sordi è un ragazzo italiano talmente fissato con gli Stati Uniti da cercare in ogni modo di adottare uno stile di vita da “yankee”. Sbandiera in maniera plateale le sue nuove abitudini americane e sconfessa quelle italiane, ma è costretto a capitolare dinanzi a un appetitoso piatto di spaghetti. “Macaroni io ve distruggo!”.

3 - L’appartamento: In una delle scene più bizzarre di questa commedia di Billy Wilder, Jack Lemmon scola una pentolata di spaghetti  con una racchetta da tennis. Ma lo fa con un innegabile stile.

2 - Lilli e il vagabondo: Due cagnolini innamorati di fronte a un piatto di spaghetti con le polpette, uno dei baci più citati della storia del cinema. E la pastasciutta entra nella leggenda.

1 - Miseria e nobiltà: Il finale in cui Totò e gli altri protagonisti della pellicola si gettano con gioia su una zuppiera ricolma di spaghetti per abbuffarsi e addirittura riempirsene le tasche, è un vero e proprio inno alla vita. E alla più amata delle pietanze.