GUARDA LA FOTOGALLERY

di Camilla Sernagiotto

L’abito non farà il monaco, ma di certo fa la storia del cinema!

Il mestiere del costumista è uno dei più difficili della settima arte, parola di coloro che hanno dovuto scegliere i vestiti per Via col vento, Colazione da Tiffany e Quando la moglie è in vacanza

Ma non sono solo i guardaroba di un tempo a far girare la testa alle addicted to fashion: da Sex and The City a Espiazione, non c’è pellicola in cui non sfilino abiti da Mille e una notte!

Tutto incominciò proprio da Vivien Leigh, indimenticabile protagonista del capolavoro di Victor Fleming che su 224 minuti di film riuscì a sfoggiare sempre e comunque mise da sogno.

Nonostante i costumi abbiano avuto un ruolo di rilievo fin dagli albori del grande schermo, fu Via col vento ad aprire la strada agli abiti da set più chic che ci siano.

E quella strada è stata intrapresa da tantissimi registi, che si sono affidati a costumisti eccezionali, capaci di insaporire lo schermo con tulle, seta, tubini neri e minigonne da urlo.

Tanto per fare l’esempio di tubino nero più celebre del mondo, quello indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany è diventato un vero e proprio cult non solo cinematografico, ma anche della moda: quell’abito firmato Givenchy è tutt’ora uno dei capi più eleganti e raffinati che una donna possa custodire nella cabina armadio!

Ma una cinefila-modaiola dovrebbe custodire nel guardaroba un’intera collezione di costumi ispirati al grande schermo: il celebre prendisole bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza, il vestito nero con cui Anita Ekberg si immerge nella fontana di Trevi ne La dolce vita, per poi arrivare a un abbigliamento più audace che va dai pantaloni di pelle indossati da Olivia Newton-John in Grease ai baby-doll di Lolita.

Eppure anche le pellicole più recenti meriterebbero una menzione d’onore per lo stile, basti pensare al parco-abiti di Espiazione, Maria Antonietta ed Elizabeth: The Golden Age oppure a film incentrati sulla moda come Sex and The City e Coco Chanel

E una come Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep nel blockbuster sul mondo della moda che ha lanciato Anne Hathaway, conierebbe un proverbio tutto suo: “L’abito non fa il monaco, ma solo perché non è firmato Prada”.