In America è gia uscito ed è già al secondo posto del box office. Da noi, invece, verrà presentato in anteprima alla cinquantasettesima edizione del Taormina Film Festival il prossimo 11 giugno per poi essere distribuita dal 24 agosto dalla Universal Pictures. Stiamo parlando del film di animazione in 3D Kung Fu Panda 2, diretto da Jennifer Yuh che per l'occasione, almeno nelle versione americana, riproporrà il cast di voci già ampiamente collaudate nel primo capitolo. Si tratta di Jack Black che doppia Po, il panda gigante sempre più imbranato ma sempre più determinato ad imparare i segreti del kung fu, di Dustin Hoffman che dà la voce al maestro Shifu e della bellissima Angelina Jolie nella parte della suadente Tigre.

La storia del film è presto detta. Il panda Po ha ormai realizzato il suo sogno di diventare un Guerriero Dragone e vive proteggendo la Valle della Pace con suoi amici e colleghi maestri di kung fu, The Furious Five - Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia. Ma la tranquillità della Valle è di nuovo minacciata dalla comparsa di un terribile nemico che progetta di conquistare la Cina e distruggere il kung fu grazie a una temibile e inarrestabile arma segreta. Spetterà a Po e ai suoi compagni intraprendere un viaggio attraverso la Cina per affrontare e sconfiggere questa terribile minaccia.

Ultime due curiosità legate al film: la prima è che nella versione italiana sarà, come nel primo capitolo, Fabio Volo a prestare la voce al panda Po. La seconda è che l'uscita del film Kung Fu Panda 2 non è stata ben accolta in Cina. Infatti a detta di molti studiosi della terra del dragone, il cartone animato finanziato dalla 'Dreamworks' non rispecchia le tradizioni della Cina, anzi le distorce e le ridicolizza. Pioniere della protesta è l'artista visivo Zhao Bandi, portavoce anche della polemica relativa all'uscita del primo film, che torna alla carica in occasione della presentazione del cartone animato alla 'Giornata internazionale dei bambini': "Il Children's Day deve essere puro, non bisogna trasformarlo in un giorno per fare fare soldi ad Hollywood" ha dichiarato Zhao, che ha anche investito i propri soldi per finanziare una campagna a favore del boicottaggio del film.