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di Federico Pozzi

Stanotte è arrivata la triste notizia della morte di Steve Jobs, inventore del mouse, dell'interfaccia a finestre, fondatore di Apple e Pixar. La personalità e soprattutto lo strepitoso ingegno di quest'uomo hanno reso possibili la maggior parte delle invenzioni tecnologiche che quotidianamente ci permettono di fruire di internet, di musica, di immagini e molto altro.

Steve Jobs, l'uomo dei successi di Cupertino, ha svolto un ruolo primario, di innovazione nel mondo dell'animazione. A metà degli anni '80, il papà dell'iPod, decise di fondare la NeXT, azienda da mettere in concorrenza con Apple. L'avventura partì con investimenti faraonici e prospettive di successo ma ben presto si rivelò un mezzo fallimento, perché i calcolatori prodotti dall'azienda non ebbero molto mercato.

Contemporaneamente a questo mezzo fallimento però il visionario Jobs decise di acquistare da George Lucas, regista, produttore e sceneggiatore di Guerre Stellari, il reparto di animazione della Industrial Light & Magic, per meno di 10 milioni di dollari, nacque così la Pixar. Nella visione di Steve, Pixar doveva affiancarsi alla NeXT nello sviluppo di tecnologie innovative nel campo del trattamento di immagini, soprattutto in ambito medico ed accademico.

Il settore però non offriva grandi prospettive produttive ma grazie alle intuizioni di John Lasseter e degli altri uomini della Pixar l’azienda si buttò nella produzione di cortometraggi animati, suscitando l’attenzione di Disney che decise di investire per far produrre alla nuova creatura di Jobs lungometraggi animati al computer. Tutti i film della Pixar sono stati realizzati in collaborazione con la Walt Disney Pictures. Entrambe le compagnie hanno siglato un affare da 10 anni e 5 film, tale accordo si è rivelato molto fruttuoso per entrambe le aziende, ed i lungometraggi della Pixar hanno ottenuto molto più successo di quelli d'animazione solo della Disney.

Nonostante tutto i rapporti tra Pixar e Disney non sono mai stati all'acqua di rose ed al momento del rinnovo della collaborazione le due società non si riuscirono ad accordare. La Disney provò allora a produrre da sola film con tecniche di computer grafica ma con scarsissimi risultati. Nel 2006 allora l'azienda californiana decide di acquistare la Pixar per 7.4 miliardi di dollari, 740 volte il prezzo con cui Jobs la strappò a Lucas. Con questa mossa Steve entra a far parte del consiglio d'amministrazione di Disney, diventandone il più grande azionista individuale. Un'altra dimostrazione dello spessore del personaggio.