Le prime immagini di This must be the place
Sorrentino porta in Italia This must be the place

Cheyenne è una rockstar cinquantenne, che vive imprigionata in una profonda depressione e nel ricordo di un passato ormai lontano. La notizia della morte imminente del padre lo costringe ad affrontare le contraddizioni un’esistenza fatua. Da Dublino parte alla volta degli Stati Uniti per un viaggio on the road alla ricerca del criminale nazista che ha umiliato suo padre in campo di concentramento.

Appena Sean Penn ha letto il copione che gli ha proposto Paolo Sorrentino, ha accettato senza esitazioni di interpretare Cheyenne. Si erano conosciuti a Cannes, nel 2008, quando il regista italiano era stato premiato per Il Divo. Penn era rimasto affascinato da quel film: “Gli ho detto dove vuoi, quando vuoi… la prossima volta presentati con una sceneggiatura”. E non si è pentito della sua intuizione: “Per me Paolo è uno dei pochi maestri del cinema – e sottolineo maestri – che esistano oggi. È stato come se io suonassi il piano mentre lui girava le pagine dello spartito”, ha detto Penn alla fine delle riprese.

Una pellicola intima, toccante, che – come confessa il regista – contiene tutte le cose che hanno reso felice la sua adolescenza: la musica di David Byrne, il personaggio di Cheyenne, il cinema americano. Sale l’attesa, ora, per conoscere i candidati all’Oscar. In molti sono pronti a scommettere che This must be the place sarà su quella lista.