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Melancholia è un’opera mastodontica, come l’apocalisse e il male che c’è nell’uomo. Quel male che Lars Von Trier ha affermato di comprendere nelle azioni di Adolf Hitler – una dichiarazione che gli ha procurato l’espulsione dal Festival di Cannes. E nel presentare il suo nuovo film Lars Von Trier non tenta nemmeno di stemperare il profondo disagio che trasmette la pellicola: “Ogni forma d’arte è piena di angoscia perché ogni uomo a un certo punto prova quel senso di inspiegabile inquietudine. È uno stato mentale. Senza almeno un granello di melancholia un film non è molto diverso dalla pubblicità di uno stupido prodotto che non voglio comprare”.

Ma il cinema è fatto anche per divertirsi come sa bene Ben Stiller che con la sua casa di produzione (la Red Hour Film) firma un’altra commedia destinata ad avere successo. 30 minutes or less è il tempo che il fattorino interpretato da Jesse Eisenberg (candidato all’Oscar per il ruolo di Mark Zuckenberg in The Social Network) ci impiega per consegnare le pizze. Almeno fino al giorno in cui non viene rapito da due criminali da strapazzo che lo costringono a rapinare una banca. Inseguimenti strepitosi e risate assicurate: “Sarà uno spasso”, garantisce Jesse Eisenberg.