di Camilla Sernagiotto

Se qualcuno pensa che le case da incubo siano quelle con i muri scrostati, il parquet rovinato e le tende che non vengono lavate dalla Seconda Guerra Mondiale, significa che non è certo un appassionato di cinema.

Quando una casa fa davvero paura non è per via della sporcizia o dell’arredamento che definire vintage sarebbe un insulto al gusto retrò tanto in voga di questi tempi: una house da brivido è quella che da decenni il grande schermo ci ripropone in innumerevoli salse.

La più piccante e gustosa? Quella horror, ovviamente…

Da The Ghost House del lontano 1917 diretto da William Churchill de Mille fino alla serie tv che è già diventata cult prima ancora di andare in onda, American Horror Story, i veri cultori del genere hanno già eliminato da tempo dal loro vocabolario la frase fatta “Home Sweet Home”…

E non c’è da biasimarli: dalla trilogia firmata Sam Raimi dal titolo eloquente La Casa a film meno conosciuti come Entity del 1981, in cui la casa-dolce-casa non si limita a rumoreggiare di notte e a far muovere i lampadari ma arriva addirittura a violentare la protagonista, il grande schermo ha messo i bastoni tra le ruote agli agenti immobiliari innumerevoli volte. Tra i film più sconsigliati per chi vuole acquistare casa, The Others (2001) si aggiudica un bel posto sul podio:



Ma nel libro nero stilato dagli immobiliaristi con i titoli da non consigliare ai possibili acquirenti ci finiscono tante altre pellicole, tra cui The Grudge, come potrebbe confermarvi la protagonista Sarah Michelle Gellar:



Per non parlare di Paranormal Activity (2007), che riuscirebbe a far cambiare mestiere addirittura a un affermato imprenditore edile:

La storia è sempre la stessa: in poche parole, la casa è avvolta da un’aura di morte (fantasmi, demoni, presenze e chi più ne ha più ne metta) e chiunque vi faccia il suo ingresso è destinato a non arrivare vivo ai titoli di coda.

Che sia un appartamento, una villetta, un cottage o una villona XXL di ricconi targati Los Angeles, la frase che sembra scritta sopra ogni porta d’ingresso sembrerebbe la medesima: lasciate ogni speranza, voi ch'entrate…

Eppure la casa infestata non è solo un’esclusiva di trame per cui l’Inferno dantesco sembra Disneyland: anche altri generi oltre all’horror nudo e crudo l’hanno eletta a location preferita.

È il caso della commedia a humor nero Beetlejuice - Spiritello porcello in cui Tim Burton ci regala 92 minuti di permanenza in una villa infestata dagli spettri. E che spettri!

E se qualche mamma è convinta che le case stregate non siano adatte a intrattenere i loro figli, si ricreda guardando assieme a loro un capolavoro dell’animazione come Monster House.