Oroscopo di Oggi
Oroscopo di oggi
Cambia segno
chiudi X
Oroscopo della settimana
Cambia località
Mattina
pomeriggio
sera
notte
chiudi X
Prossimi giorni
  1. Home
  2. Cinema
  3. SerieTV
  4. Gossip
  5. Life Style
  6. Musica
  7. WebStyle
  8. Arts
  9. TV
  10. Altro

IL DITTATORE

  • Uscita: 2012
  • Nazionalità: USA
  • Genere: Commedia
  • Regia: Larry Charles
Cast: Sacha Baron Cohen , Anna Faris , Ben Kingsley , Jason Mantzoukas , Megan Fox , B.J. Novak , John C. Reilly , Robert Herrick , Olivia Dudley
Vedi tutto il cast
Guarda il trailer
Haffaz Aladeen è il dittatore di Wadiya, paese immaginario del nord Africa. Capriccioso e volubile, il generale e supremo leader partecipa (e vince) alle sue olimpiadi, recita nei suoi film, comanda un esercito di (belle) donne, le colleziona nel suo letto e dentro una polaroid, detesta le bombe spuntate e adora le armi chimiche, ha il vizio delle pene capitali, dei cartoni animati e della Wii. Antidemocratico e orgogliosamente idiota, Haffaz Aladeen è 'invitato' dalle Nazioni Unite a dimettersi. Risentito e ostinato a mantenere le redini del proprio paese, partirà alla volta degli Stati Uniti per rispondere davanti al mondo delle proprie (male) azioni. Ma una congiura di palazzo, cambia il corso degli eventi. Sopravvissuto e sostituito da un sosia più scemo di lui, Haffaz Aladeen vagherà per Manhattan, scoprendo i piaceri della democrazia.
Al riparo di e attraverso un nuovo personaggio, Sacha Baron Cohen può fare e dire tutto, scaricando sul suo alter ego la responsabilità delle sue azioni. Sbarcato ancora una volta come un alieno sul suolo americano, Baron Cohen, dietro la barba e sotto il costume, è socialmente inappropriato e dotato di una libertà incondizionata di atto e di parola, con cui travolge e annichilisce gli interlocutori di turno. Dopo il reporter kazako Borat e il corrispondente di moda Brüno, spetta al supremo leader Haffaz Aladeen, refrattario alla democrazia e sovvertitore di convenzioni e convinzioni religiose e istituzionali, la demolizione dei valori americani, della tolleranza, della political correctness. Ma non si esaurisce qui la carica eversiva de Il dittatore, già piazzata ed esplosa nei precedenti film di Larry Charles (Borat, Brüno).
Baron Cohen, imitando il politico iracheno Saddam Hussein, al cui libro di 'memorie' il film beffardamente si ispira, e il terrorista saudita Osama Bin Laden, a cui l'attore 'prende in prestito' la barba, avvia una truffa all'esistenza idealmente prossima a quella teorizzata da Bazin intorno ai baffetti di Hitler rivendicati da Charlot. Naturalmente quando Chaplin girò Il grande dittatore Hitler era in piena attività, rendendo più ardita l'interferenza tra la mitologia della Storia e quella cinematografica, ma la morte dei due leader fondamentalisti non rende meno sfrontato il furto ontologico di Baron Cohen.
Affondato da qualche parte nell'Oceano Indiano, perché la morte non ne aveva soppresso certo l'efficacia simbolica, il corpo di Bin Laden viene recuperato all'oblio e alla difficile relazione che l'America intrattiene con la sua figura dall'effrazione della barba e dall'apparizione di un sosia dietro a una tenda del palazzo di Aladeen. Baron Cohen ne Il dittatore diventa allora corpo comico che incarna un corpo politico nocivo, fino a renderlo innocuo, fino a normalizzarlo, a burlarlo e a ridurne il carico di orrore.
Leader e sosia, a cui è sempre destinata una pallottola, l'attore inglese sceglie un'altra identità e si permette di volare sopra il cielo di Manhattan alla ricerca della barba perduta e producendo umorismo intorno all'undici settembre. E dopo la finestra sul 'cortile' di Ground Zero del broker di Spike Lee, Baron Cohen sceglie un punto panoramico più 'sensibile' da cui guardare l'America come rappresentazione dello spazio occidentale, sferzando gentili, arabi, ebrei, indiani, siriani e qualsiasi altro genere di etnia secondo le regole della sua poetica e alla maniera di Peter Sellers. Egoista ed egocentrista, il dittatore di Baron Cohen fa tutto quello che gli passa per la testa, è un incubo per il prossimo, la pallottola a lui destinata colpisce sempre qualcun altro e lui si limita a prenderne atto e ad andarsene, libero di licenziare, giustiziare, torturare, stuprare, dichiarare guerra. Ebreo 'gentile' fuori dal set, l'attore archivia il reduce orfano di Hugo Cabret e recupera la modalità violenta, una sublimazione di istinti aggressivi che vengono ridotti a irresistibile momento ludico e demenziale.
La comicità di Sacha

Enciclopedia del cinema

Cerca tutti i film che ami di più!

Trova cinema

Scopri tutti i film nella tua città
video MAG
Tutti i video

Sky iD
Dimenticato lo username? Dimenticata la password?

Non sei registrato? Registrati ora

Domande e risposte

Recupera username
Recupera username
Ti informiamo che a breve riceverai via mail il tuo username
Recupera username
Recupera password
Recupera password
Ti informiamo che a breve riceverai una e-mail che ti permetterà di modificare la tua password
Recupera password
Username non trovato in archivio.
Aggiorna indirizzo email
Calcola codice fiscale

Aggiorna indirizzo email
E' stata inviata una email di conferma al nuovo indirizzo che hai specificato, la procedura di aggiornamento sarà completa non appena selezionerai il link di conferma.
Aggiorna indirizzo email
Si è verificato un errore durante la procedura di aggiornamento. Riprovare più tardi
Caricamento in corso...