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Tra Storia e Romanzo

La storia thriller della Banda della Magliana, alle cui vicende è ispirata la serie "Romanzo Criminale"

15 ottobre, 2008

La storia della nostra Repubblica nel novecento è stata costellata di "storie criminali", dalla corruzione ai più alti livelli, agli omicidi di stato, al banditismo. Una delle storie più avvincenti e insieme terrorizzanti è quella della Banda della Magliana, che operò dal 1976 fino a tutti gli anni '80.

La più grande e potente organizzazione criminale che abbia mai operato a Roma: ecco cos'era la Banda della Magliana. E nonostante le loro attività superficiali fossero limitate al traffico di droga, ai sequestri e alle scommesse ippiche, alla Banda vennero attribuiti legami con le maggiorni organizzazioni mafiose italiane (Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta) e anche con i grandi misteri della politica, legati alla Loggia P2, all'estrema destra eversiva, ai servizi segreti.

Tutto ebbe inizio nel 1976, quando a Franco Giuseppucci (detto "er Fornaretto" o "er Negro"), un piccolo criminale di Trastevere che trasportava armi per conto terzi, venne rubata un auto con il bagagliaio pieno di armi appartenenti a un noto rapinatore della capitale, Enrico De Pedis detto "Renatino". Le armi sono già state vendute a un gruppo di rapinatori formatosi nel quartiere della Magliana: Giuseppucci contatta Maurizio Abbatino detto "Crispino" e i due si accordano per compiere alcuni colpi proprio con quelle armi. Ai due si aggiunge lo stesso De Pedis: ecco formato il fulcro della Banda della Magliana, che in breve tempo diventerà un'organizzazione per il controllo della criminalità romana, nella quale iniziano poco dopo a lavorare anche criminali di altre zone.

Il loro primo lavoro è un sequestro: è il 7 novembre 1977, e la vittima, il duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere, ci lascia la pelle. Ma sarà solo il primo di una lunga serie di fatti attribuiti all'organizzazione. Che a differenza delle tre mafie, non presentava un'organizzazione piramidale. I capi erano infatti molteplici, divisi in gruppi, e lavoravano anche singolarmente e incondizionatamente. I proventi dei crimini però erano sempre divisi in parti uguali: la cosiddetta "Stecca".

Enrico De Pedis, l'ultimo capo dell'organizzazione rimasto in vita, venne ucciso il 2 febbraio 1990, in pieno giorno, in via del Pellegrino, tra la folla del mercato di Campo de' Fiori. Era la fine della Banda della Magliana.

Le vicende della Banda della Magliana sono state discusse da diversi libri, e da due film. Il primo è "I fatti della Banda della Magliana" di Daniele Costantini. Il secondo, appunto, è "Romanzo Criminale" di Michele Placido, tratto dall'omonimo libro di Giancarlo De Cataldo. Da cui è stata tratta anche  la serie prodotta da SKY Cinema  che vedremo prossimamente in tv.


Per approfondire: l'episodio di Blu Notte dedicato alla Banda si può trovare su Youtube.



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