di Camilla Sernagiotto

Se Gigliola Cinquetti cantava “Non ho l’età, non ho l’età, per amarti”, lei potrebbe rivisitare il brano modificandolo in “Non ho l’età, non ho l’età, per sfilare…”

Si tratta di Agyness Deyn, la Top Model inglese che ha fatto scalpore nei giorni scorsi per aver infranto un tabù delle passerelle: rivelare la propria data di nascita.
E con data di nascita s’intende quella vera, non quella che compare nelle interviste rilasciate proprio dalle modelle: pare siano tante le Top che giocano al ribasso, togliendosi un paio d’anni quando va bene o quasi un decennio quando sono maghe del bluff.

La Deyn sembrerebbe essere uno dei migliori bari del tappeto rosso: da sempre prende per il naso stilisti, agenzie di moda e manager spacciandosi per una ragazzina, eppure il suo contorno occhi ha visto ben sei primavere in più rispetto a quelle che dichiarava.

Agyness ha deciso di sbottonarsi, confessando tutto su Facebook in risposta al post del gruppo chiamato “Agyness Deyn, You’re Not 18” (Ayness Deyn, tu non hai diciott’anni): ebbene, i suoi 23 anni dichiarati sono in realtà 29…

Il 1983 è infatti l’anno di nascita della comunque bellissima Agyness Deyn, al secolo Laura Hollins, la cui carriera decollò nel 2006 diventando testimonial di Blugirl by Blumarine.
Da lì in poi la passerella diventò sempre più in discesa: sfilate a New York, Londra, Milano e Parigi, contratti da sogno, autografi per strada…

Eppure l’annata migliore per lei è stata quella del 2007, quando riuscì a prendere in giro addirittura Anna Wintour, l’imperatrice della moda che la nominò “supermodella di nuova generazione” dedicandole la copertina di Vogue assieme alle più giovani Coco Rocha e Chanel Iman.

Da lì in poi la sua fama si è ingigantita e il suo successo è diventato tale da permetterle di rimpiazzare nomi come Drew Barrymore (a cui ha “rubato” il contratto da testimonial della linea "Gold" di Giles Deacon) e Angelina Jolie (a cui ha strappato il cliente Shiseido).

Ma per Agyness non esiste solo la passerella, anzi: come la collega e amica Alice Dellal, anche lei è un’appassionata di musica (adora i Clash, gli Happy Mondays e gli Stone Roses e colleziona memorabilia dei Sex Pistols) e suona la chitarra nelle band Lucky Knitwear e Gene Jacket.

Ha pure prestato la propria voce per il singolo Who dei Five O'Clock Heroes e debuttato come attrice nel cortometraggio Mean to Me di Peter McCough: