Cosa c'è di più geekamente fighetto che fare il blogger dalla Convention Democratica di Denver che incoronerà Barack Obama candidato ufficiale? Probabilmente nulla. Ed ecco perchè oltre tremila blogger americani hanno fatto domanda per poter venire accreditati ufficialmente. Di loro una cinquantina circa parteciperà alla convention munita di regolare pass stampa, fianco a fianco degli inviati di CBS e New York Times (tra di loro anche l'inviato del foglio Christian Rocca che livebloggeggia allegramente sul suo Camillo). Cosa più che normale in un paese in cui i blog si sono ormai guadagnati lo status di media adulti. Basta pensare al successo di Drudgereport (il Dagospia originale) capace di amplificare il Lewinskygate, oppure la sicurezza di una Arianna Hufftington, che senza ombra di umiltà arriva ad attribuirsi il successo di Barack Obama.

Ma al di là di quelli che ormai sono protagonisti dell'informazione americana alla Convention Democratica verrà allesistito The Big Tent, uno spazio riservato a 300 blogger che seguiranno la convention in forma telematica. Attenzione però, non avranno il pass per poter accedere alla sala della convention. Seguiranno gli eventi da televisione e computer esattamente come noi. Con la differenza di trovarsi realmente a Denver. Il senso di tutto ciò? Più una questione di immagine che di comunicazione reale, perchè senza avere accesso reale a commenti e umori di prima mano, le cose scritte nel tendone di Denver sono le stesse che avrebbero potuto scrivere da casa loro. Per ora pare che siano più un attrazione per i giornalisti "regolari" che non il contrario. Tutti i loro aggiornamenti, in ogni caso, vengono aggregati su questa pagina.

Più divertente è questo widget, (lo vede qui sotto) che pubblica tutti i video girati con telefonini dai delegati alla convention. I video che si possono vedere, per ora, sono abbastanza rumorosi e confusi, ma la possibilità di poter vedere la convention anche da un punto di vista non ufficiale e dal basso (e non in senso metaforico) è quantomeno elettrizzante. Ma il massimo la rete americana l'ha raggiunto con questo Truthometer, un misuratore della verità. Per ogni dichiarazione dei candidati mostra se quanto detto è vero, quasi vero o una panzana tremenda.