In questi giorni un uragano, dal nome ingannevolmente pacifico di Gustav, è tornato a terrorizzare New Orleans, a tre anni dal disastroso passaggio di Katrina, che rase al suolo la città e suscitò numerose polemiche a proposito della gestione dell’emergenza da parte del governo degli Stati Uniti. Giusto poco tempo fa, in agosto, è passato in zona Banksy, non un altro uragano, bensì un celebre quanto misterioso artista di strada britannico, che ha deciso di lasciare un suo “commento” sulla vicenda realizzando una serie di stencil nelle parti disastrate della città della Louisiana.

Partendo dalla strada, Banksy è in breve approdato con i suoi graffiti nelle gallerie d’arte. Le sue opere (spesso a sfondo sociale) hanno raggiunto quotazioni considerevoli, facendo impazzire star come Kate Moss e i Blur, ma in molti continuano a considerare l’artista originario di Bristol un vandalo come un altro. Nonostante il tabloid britannico Mail on Sunday affermi di aver svelato nome e cognome di Banksy (si chiamerebbe Robin Gunningham), ancora non si hanno certezze a proposito della sua identità.