In fatto di scarpe, ci sono degli evergreen destinati a sopravvivere, ben stretti ai piedi delle vecchie quanto delle nuove generazioni. Ne sono un esempio le classiche Converse Allstar. Ma anche questi “grandi antichi” sono, in realtà, costretti ad aggiornarsi e a rinnovarsi per rimanere al passo (letteralmente) coi tempi. È il caso dei Dr. Martens, gli storici anfibi unisex nati a ridosso della seconda Guerra Mondiale e divenuti popolari  un paio di decenni più tardi, da sempre antitesi delle scarpe a stiletto, un vero e proprio calcio corazzato alle convenzioni in fatto di calzature femminili: anche loro, infatti, hanno ceduto al fascino e alle lusinghe del tacco alto, come ci segnala il sito di moda Stylelist.

Negli anni, i Dr. Martens sono stati i favoriti degli appartenenti a numerose sottoculture urbane. Indossati dagli skinhead negli anni ’60, dai punk e dai seguaci della new wave nei ’70, dagli appassionati del grunge nei ’90, gli anfibi in questione sono sempre stati simbolo di una moda alternativa, lontana dalle passerelle e da leziosità di sorta. Tanto che la decisione di lanciare un modello di anfibio a tacco alto ha già suscitato le lamentele di numerose appassionate, deluse da questa concessione al glamour e alla femminilità. E adesso che altro? Ci manca solo che la Adidas si metta a produrre ballerine