Marco Teatro
Da strumento di lavoro, la bomboletta spray si fa materiale da lavorare. Questo il concetto alla base di Vuote a rendere, mostra che dal 25 settembre al 31 ottobre riempirà le stanze della Arte Due Gallery di via Boltraffio 12, Milano. Agli oltre trenta street artist coinvolti, è stato infatti chiesto di realizzare delle opere d’arte che avessero come punto di partenza delle bombolette spray, rendendo così la consueta “arma del delitto” vittima del delitto stesso.

Tawa
Ad animare il progetto, sono stati chiamati nomi più o meno noti del writing e della street art, da Raptuz e Gatto (che sono anche tra gli ideatori dell’evento) fino a Tawa e Mambo, passando per Eron, Marco Teatro e Kayone. Ognuno ha declinato la richiesta in maniera differente, utilizzando le bombolette come semplice superficie su cui dipingere oppure rendendole parte di vere e proprie sculture, o ancora trasformandole in qualcosa di “altro”.

Sirtwo
Ecco che così le bombolette diventano le pedine di una gigantesca scacchiera (Berse), lampade (Raptuz), lussuose Mont Blanc (Bedo), o ancora vanno a formare la sagoma del Duomo di Milano (Tawa). C’è chi poi ha dato vita al proprio “marchio standardizzato” di bombolette, come Mambo, o ha deciso di renderle oggetti di lusso tempestandole di cristalli Swarowski (Kayone). Infine, qualcuno ha optato per la provocazione, come Gatto, che ha citato la celebre Merda d’artista di Piero Manzoni confezionando la propria “scoreggia d’artista” spray. Di certo, dopo essere passata per questa mostra, la bomboletta spray non sarà più la stessa.
Guarda la fotogallery di Vuote a rendere.


di Marco Agustoni