di Barbara Ferrara

Ne vedremo delle belle e il divertimento è assicurato. Francesca Reggiani con la sua proverbiale ironia ci condurrà attraverso le vite dei personaggi, gente comune che ha voglia di raccontarsi, e di mettersi in gioco davanti alle telecamere. Storie d’amore vero, finite male. Storie di tradimenti, disavventure, vendette e delusioni. L’irriverente talk show, con l’ausilio del bastardometro, strumento che misura il grado di bastardaggine degli uomini, sarà una valvola di sfogo per le vittime ma anche un modo di affrontare e superare le crisi in corso d’opera. Puntata dopo puntata Francesca accompagnerà ciascuna vittima a riscattare se stessa, a liberarsi dal ruolo di ex con dignità e un pizzico di sana ironia.
Abbiamo chiesto a Francesca di rispondere alle seguenti domande:

Dobbiamo rassegnarci e convivere con i bastardi o è possibile evitarli? E come?

Stiamo parlando di bastardi e la bastardaggine è una categoria dell’anima (questa non è mia, è una citazione vecchia come i tempi). Su questo concetto si basa tutto il programma. Voglio uscire dagli schemi e spostarmi sul senso dell’ironia che manca. Voglio far scrivere la gente, voglio che la gente racconti le proprie storie e lo faccia con ironia. Qual è la storia più assurda che ti è capitato di sentire?

Non c’è una storia più assurda di un’altra, ogni storia è unica e quelle che presento in trasmissione, sono tutte vere. Non c’è niente di finto, si inizia sempre con delle premesse e dopo ci sono i tradimenti. Lo schema è: incontro-innamoramento-tradimento. Davvero nessuno è al sicuro?

Nessuno è al sicuro. Io cerco di fare un programma ironico, siamo bombardati da trasmissioni che sembrano finte, con la lacrimuccia pronta. Il presupposto del mio programma è trattare temi di questo tipo con ironia, con una sana risata. La vita è quello che è, le persone che vengono poi dicono di star meglio. Questo è importante. Ognuno porta dei reperti e si mette in gioco, è un atto terapeutico. Esiste anche la donna bastarda o la bastardaggine è un’esclusiva del genere maschile?

Nessuno è un santo, una volta fai una bastardata tu, un’altra la subisci. Nella categoria dei bastardi abbiamo incluso anche le donne. Gli uomini sono più restii a raccontare pubblicamente i tradimenti subiti, per il resto non ci sono differenze.