di Giuseppe Lamanna

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. E chissà se, in merito a quest’ultima categoria, lo scrittore irlandese George Bernard Shaw avrebbe pensato la stessa cosa, se si fosse trovato nel piatto un’insalata di medusa o una minestra di pene di toro. Eh già, perché se è vero che Dio ha creato il cibo, i cuochi li ha sicuramente prodotti il Diavolo. Ne sa qualcosa Andrew Zimmern, protagonista della 2ª stagione di Orrori da gustare, originale serie in onda ogni sabato e domenica alle 21.15 su Discovery Travel & Living, che lo vede in giro per il mondo ad assaggiare i cibi più strani del luogo, capaci di far rabbrividire anche il più affamato degli uomini.

Non a caso, la cultura gastronomica internazionale può riservare molte sorprese all’ignaro turista per caso, mettendolo spesso in situazioni quanto mai complesse. Come affrontare ad esempio un piatto di cavallette, una frittura di cavalluccio di mare o un cervello di armadillo? Difficile a dirsi. Certo è che non bisogna allontanarsi troppo per assaporare una cucina lontana anni luce dai canoni tradizionali cui siamo abituati. Ad esempio, Fergus Henderson, capo cuoco del ristorante londinese St. John, cucina lo scoiattolo con pancetta affumicata. A San Pietroburgo, accanto al caviale si può gustare la carne d’orso, mentre nel Minnesota (Usa) si mangia il lutefisk, specialità nordica a base di baccalà cotto nella soda caustica.
Da non sottovalutare anche la Bolivia, ricca di sorprese culinarie come la minestra di pene di toro e cervello di lama. Mentre insalata di medusa e zampe di cammello sono invece prelibatezze che arrivano dalla Cina.

Il giro gastronomico è infinito, e non c’è limite a quello che si può mangiare. Si parte dal Fugu giapponese, pesce velenoso e mortale se non si sa come cucinarlo, passando per la nutria, piccolo roditore simile ad un castoro, per arrivare al balut, specialità del sud-est asiatico che consiste in un uovo di anatra o gallina fecondato.
Senza dimenticare il Sangue di Cobra (bevanda afrodisiaca ottenuta con il sangue e il cuore del cobra mescolati con l’Arrack, liquore a base di canna da zucchero), la tarantola fritta cambogiana o il Mashonzha sudafricano, vermiciattolo da gustare vivo o morto.
Alla fine, lo stesso Zimmern sostiene che il cibo migliore sia quello condiviso con gli amici. Ma chissà perché, quando ha assaggiato intestino d'oca, larve dell'albero della noce di cocco, pipistrelli della frutta e un cuore di rana ancora pulsante era sempre da solo!