Si sa, grazie a Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany  il tubino nero, pure  se non disegnato da Givency, sì è trasfromato nel miglior amico della donna.
Un abito multitasking, che puo essere portato indifferentemente con i tacchi a spillo o con le infradito, con un elgante filo di perle o con un aggressivo cinturone di pelle.

Così grazie all'eclettismo di questo capo intramontabile e fedele al motto di Coco Chanel ("L'eleganza non consiste nell'indossare un vestito nuovo.") la pubblicitaria newyorchese Sheena Matheiken si è lanciata in una sfida epocale.

La ragazza, 30 anni di origine indiana, si è impegnata a  indossare per un anno intero lo stesso 'little black dress'  disegnato nel caso specifico dall'amica stilista Eliza  Starbucks.

E grazie al blog Uniform Project, attivo da maggio, l'idea di Sheena si è trasformata in un  esperimento di moda sostenibile contro la crisi e contro  un'industria della moda che alimenta lo spreco e la corsa al  superfluo, visto che ogni anno milioni di tonnellate di abiti smessi  finiscono nelle discariche.

In realtà Sheena di  'tubini' ne ha sette tutti uguali, uno per giorno alla  settimana, alternati per evitare che si disfacciano prima della  fine del progetto e per non offendere le papille olfattive dei  colleghi del suo studio di pubblicità di New York. Il suo blog  documenta giorno per giorno come si possa essere eleganti  ugualmente con un solo vestito e molte idee. Gli abitini neri  sono reinventati quotidianamente con stratificazioni e  accessori, quasi tutti pescati sulle bancarelle dell'usato o su  eBay o donati dai fan di TheUniformProject.com.

L'obiettivo è anche - e soprattutto - di beneficenza: i  fondi raccolti - oltre ottomila dollari ad oggi - andranno alla  Akanksha Foundation, un movimento di base che "sta  rivoluzionando' la scuola in India. Alla fine dell'anno tutti i  contributi raccolti andranno al progetto dell'organizzazione di  finanziare uniformi per ragazzini indiani in età scolare.

"Ogni  mattina mi reinvento in modo diverso poi mi fotografo e metto un  dollaro da parte", ha spiegato la protagonista: "La gente  pensa che le attivita' di beneficenza debbano essere noiose, ma  in realtà mi sto divertendo come una pazza."

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