di Lorenzo Longhi

Il volto della regina al centro di una Union Jack rosa e nera, in bocca una cucchiaiata di gelato, all’altezza degli occhi uno slogan da applausi: God save the cream: si tratta dell’ultimo advertisment di una gelateria di Londra, The Icecreamists, boutique del gelato temporanea e itinerante che resterà aperta nella capitale britannica sino a novembre. Campagna pubblicitaria che però non è piaciuta ai Sex Pistols, o meglio agli avvocati della Glitterbest, l’azienda che ne detiene i diritti d’immagine, che hanno minacciato un’azione legale nei confronti della gelateria - un locale dai toni decisamente punk-rock e che ospita anche concerti - se continuerà ad utilizzare slogan e immagine nelle sue pubblicità, sulle magliette e all’interno del locale.

Il motivo? Semplice: la campagna pubblicitaria è un chiaro riferimento ad uno dei più famosi pezzi della leggendaria band di Sid Vicious, e l’immagine riprende in tutto e per tutto la copertina del singolo God save the Queen, uscito nel 1977, e disegnata dall’artista anarchico Jamie Reid. Ironia della sorte, uno dei cocktail-gelato più famosi della Icecreamist è proprio denominato Sex Pistols, al gusto di assenzio e servito con uno shot del verde distillato. "È curioso che la band che più di tutte si è fatta conoscere per essere spesso stata messa all’indice stia cercando di vietare la vendita di un gelato e chieda il copyright sulla nostra immagine", ha detto Matt O’Connor, fondatore della Icecreamists.

Eppure, le citazioni e le parodie delle copertine degli album o dei singoli più famosi della storia della musica non sono infrequenti: l’iconoclasta cover di London Calling dei Clash è, per colori e background, una citazione della copertina del primo album di Elvis Presley; la copertina di Sgt Pepper’s dei Beatles è stata riutilizzata in vari modi, dai Rolling Stones per Their Satanic Majesties Request ma anche da Frank Zappa per We're Only In It For The Money, fino alle numerose parodie Simpson-style che circolano in rete. O Italyan, Rum Casusu Çikti di Elio e le storie tese che, in qualche modo, rimanda a Atom Heart Mother dei Pink Floyd, artwork del gruppo Hipgnosis.  O la rivisitazione di Abbey Road scelta dai Red Hot Chili Peppers.


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