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C'è quella del ponte, quella che fa big bum, quella che non si attacca al lavoro del tuo dentista e pure quella che fa crescere il seno.
Insomma, nei suoi primi 140 anni, la gomma da masticare è stata declinata in ogni forma, sapore e colore, tanto da diventare persino il nome di un bar a due passi dal colosseo in uno stracult con Massimo Ciavarro ed Isabella Ferrari.
Certo, quella brevettata dall'americano William F. Semple, il 28 dicembre 1869, era sempice gomma sciolta in una mistura di nafta e alcol con l'aggiunta di gesso e radice di liquiriia, non propriamente una delizia.
Con ogni probabilità non erano un granché neanche le Chicle, le palline di gomma che i Maya ricavavano alla resina gommosa di un albero chiamato 'chictli' in lingua nahuatl, mentre nonostante le lodi di Ippocrate, la mitica "mastica" dell'isola di Chios, nonostante le lodi di Ippocrate, è usata solo in campo medico.

E se un chewingum masticato da Britney Spears è stato venduto su Ebay nel 2004 per 14mila dollari, la palma per l'uso meno convenzionale della "cicca" spetta alla ex pornostar Tracy Lords che in Zack and Miri make a porno dimostra che le bolle si possono fare pure senza l'ausilio della bocca.
D'altronde anche Elio e le Storie Tese rendono omaggio in Supergiovane al potere taumaturgico del cingomma, al pari di Maurizio Micheli che invitava a spararsi un chewingum come antidoto alla sfiga.
In fondo, una gomma può cambiare il gusto della vita, almeno secondo questo geniale spot