Guida tv - Scopri quando va in onda la seconda stagione di True Blood
Leggi l'intervista esclusiva ad Anna Paquin, la protagonista della serie tv

di Paolo Nizza

Come sapevano bene gli Smashing Pumpkins:  "Il mondo è un vampiro". Molti dei protagonisti di True Blood pure.
Per cui è cosa buona e giusta che la serie tv creata da Alan Ball e ambientata a Bon Temps, piccola e fittizia cittadina della Louisiana, abbia vampirizzato ilweb con il proprio merchandising darkeggiante.
Oltre alle risorse in rete, dalla  Compagnia del sole al blog BloodyCopy,  sino ai siti italiani True Blood Italia e il blog di True Blood, vi è un'emmoragia on line di gadget ispirati alla serie tv 
L'ultima novità è una stilosa linea di gioielli disegnata dal newyorchese Udi Behr e presentata in occasione degli Emmy Awards 2009. I prezzi vanno dai 59 dollari di un anello con borchie nere ai 1.295 dollari di una collana in acciaio inossidabile con rubini rossi, passando per i 299 di un anello doppio, i 295 di un paio di orecchini ed i 399 di un bracciale.
Qui trovate la collezione completa.

Come in ogni serial che si rispetti non potevano mancare le t-shirt, i bicchieri del Fangtasia, i grembiuli del Merlotte e last, but not least, il Tru:Blood, la bevanda dei vampiri in vendita confezioni da 4 bottiglie, al prezzo di 16 dollari.
Ça va sans dire, non si tratta dello speciale sangue sintetico creato dai giapponesi, ma di un più prosaico mix di soda e succo di arancia con cui dilettarsi nella creazione di cocktail come il Plasmapolitan (Tru:Blood, limone, cointreau, e succo di lime) il Death on the Beach (Tru:Blood, succo d'ananas, vodka e liquore alla pesca) e il Fangbanger (Tru:Blood e vodka).

Mentre sorseggiate una di queste delizie alcoliche potete dilettarvi con le amene paper doll create da Andy Swist, in collaborazione con Campblood.org
Un ottimo modo per ingannare il tempo, in attesa dell'uscita del videogioco ispirato a True Blood annunciato dalla Hbo.
D'altronde, True Blood, al pari del riso, fa  buon sangue. Basta guardare questi finti spot ideati per promuovere il consumo di sangue sintetico. Flaiano insegna: "la pubblicità unisce sempre l'inutile al dilettevole."