Una mostra dedicata all’universo Fender e alla sue chitarre. E’ questo il tema della mostra "Love me Fender" che aprirà i battenti il prossimo 12 dicembre (e fino al 31 gennaio) presso le sale del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. L'esposizione, a ingresso gratuito, presenta una selezione di lavori inediti prodotti da più di venti artisti con diversi linguaggi espressivi, dalla pittura alla scultura, dal disegno alla fotografia all'installazione, per comporre un mosaico multidisciplinare giocato sulle interconnessioni tra arte e musica. Una sezione è dedicata ai 'memorabilia' provenienti dalla collezione Fender e da altre collezioni private: foto, strumenti musicali, riviste, manoscritti, manifesti, Lp, 45 giri e altri oggetti unici datati a partire dagli anni Cinquanta.

Si tratta di un vero viaggio nella storia, ma soprattutto nello spirito, di questo simbolo di identità collettive e stili di vita alternativi che è stata la chiatarra Fender Perché, diciamolo chiaro, senza la casa di produzione di strumenti musicali fondata nel 1946 da Leo Fender e senza le sue mitiche chitarre non ci sarebbe stato sicuramente il rock. E senza le Fender non avremmo avuto artisti del calibro di Jimi Hendrix, George Harrison, John Lennon, Eric Clapton, Kurt Cobain, Neil Younge Frank Zappa.

Ma Fender non è soltanto una firma su chitarre ( e bassi ) tecnicamente perfetti: è anche un idea di musica, di libertà. Un’ icona indissolubile che ha accompagnato e segnato le maggiori rivoluzioni musicali, a partire dal Rock’n’Roll. Strumenti che, evolvendosi di continuo, sono entrati inevitabilmente nella storia e nell’immaginario collettivo del XX secolo.

Dove: Museo Internazionale e Biblioteca della Musica - Palazzo Sanguinetti Strada Maggiore, 34 Bologna
Orari di apertura: Dal Martedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.00. Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.30
Ingresso gratuito