C’erano una volta musicisti grassi che suonavano musica grassa, mangiavano cibi grassi e si buttavano addosso a gente altrettanto grassa e ci si divertiva un mondo. Poi a qualcuno è venuta la paranoia delle complicazioni cardiovascolari e ha cominciato con la coca cola light per finire al Get Fit a sognare di uscire con la receptionist. Ma sotto sotto, non solo sul girovita, in clandestinità, come all’epoca del proibizionismo, certa roba è continuata a girare e a far girare, testa e pensieri, a moltissime persone che poi sopra, sopra, nella vita di tutti i giorni hanno continuato a dar ragione al medico di turno, all’amico che ha smesso di fumare e di mangiare affettati, al fratello che ha iniziato un corso di gestione dell’ansia. Ora tornano allo scoperto. Dannati, reietti, panzoni, rock ‘n’ roll al bacon: è tempo di rivincita. Paranoici, ansiogeni, lightizzati fate largo, e molto largo, al grasso è bello che avanza, al divertimento allo stato puro: chitarre sfrigolanti, doppio strato di cassa, basso condito heavy. Una serata da non perdere, che anche i magri vorrebbero un mondo più ciccione.

Los Fuocos, si sapeva che la tranquilla provincia lombarda nascondeva i figli dannati lasciandoli per anni in capannoni disadorni a suonare la musica del diavolo. La bella di Lodi lo diceva in giro che conosceva dei tipi tosti, baffi a manubrio, tatuaggi non trasferibili, gente in realtà mandata da Dio in certe province, per non far sembrare così tranquillo quello che tranquillo non è.

Black Banana, marci come le banane lasciate su un piatto in cucina per qualche mese, evitiamo le facili allusioni, questa è gente che tira dritto, di rullo e di riff. Farsi male non è mai stato tanto bello, coi gomiti e con le pance ballare è più un allenamento che altro.

Detroit, giovani e arroganti, ruberanno presto il posto ai bellocci di ogni dove e di ogni giro, altro che emo – indie – ciuffo rock.

The Maniacs, brianzoli da molte generazioni portano in giro la rabbia di molte brianze, qui non è terra di nessuno.

L'appuntamento è giovedì 10 dicembre 2009 al Circolo Magnolia di Milano. Ingresso gratuito con tessera Arci.