di Giuseppe Lamanna

In tempi di crisi globale, quando il lavoro spesso diventa un sogno irraggiungibile o addirittura una realtà appena perduta, è necessario stringere la cinghia e andare avanti. Lontani i tempi in cui c’era l’imbarazzo della scelta, ora restano soltanto scelte imbarazzanti. Tuttavia, non essendoci mai fine al peggio, l’italico lavoratore si lamenta quotidianamente del proprio impiego, del proprio capo e dei colleghi, ignorando che nel mondo esistono mestieri decisamente molto più brutti e meno appaganti.

Niente storie horror o di fantascienza, ma pura realtà quotidiana di chi, ad esempio, esercita la professione di addetto al prelievo dello sperma dagli stalloni, di addetto alla fossa biologica o di cercatore di ragni del deserto per ricavarne veleno, senza dimenticare l’addetto alla pulizia di pannolini sporchi. Se il mondo è bello perché è vario, quello del lavoro è decisamente… vario.
Esiste infatti una numerosa classe di lavoratori che si guadagna da vivere nelle maniere più impensate, mettendo la propria professionalità al servizio di mestieri estremamente “sporchi” e pericolosi. Come non citare, ad esempio, il collaudatore di repellente e di mute anti-squalo, quotidianamente immerso in acque infestate dai famelici predatori marini, oppure il raccogliuova di alligatore nelle malsane paludi della Louisiana. Raccogliere la spazzatura a Napoli diventa un gioco da ragazzi, se paragonato a chi fa l’operaio nella West Sister Island, una piccola isola del lago Erie in Ohio soprannominata dai suoi abitanti “Vomit Island”, a causa dei numerosi regali che gli uccelli locali recapitano quotidianamente dal cielo.

E la lista dei lavori più brutti del mondo è incredibilmente lunga, abbracciando mestieri assurdi come il riabilitatore di scimmie in Sud Africa, lo sterminatore di zanzare a New Orleans, l’artigiano specializzato in creazione di vasellame fatto con lo sterco di vacca, il tosatore di alpaca (animale poco socievole e soprattutto abile sputatore), il podologo delle vacche o l’imbianchino di ponti con venti che soffiano anche a 80km/h.

Un realtà sconfinata portata alla luce grazie anche a Mike Rowe, audace presentatore della serie “Lavori sporchi”, in onda su Discovery Channel ogni mercoledì alle 22.00. In ogni puntata, Rowe diventa apprendista di nuovi lavori, incontrando uomini e donne comuni che quotidianamente vincono la paura, il pericolo e a volte anche il cattivo odore e il senso di disgusto, per svolgere le loro mansioni.