La ricerca artistica di James Reynolds, graphic designer, fotografo e video maker, esplora da sempre il misterioso mondo della mente umana. Lo fa con sprezzante ironia ed estrema profondità d’animo. Per il progetto Last suppers si ispira agli ultimi desideri dei condannati a morte e ricrea attraverso una serie di fotografie l’ultimo pasto di alcuni detenuti in particolare.

C’è chi, prima di morire, sceglie di abbandonarsi al piacere di un bella razione di frutta esotica, chi preferisce pollo fritto e patatine, chi un semplice caffè, chi l’ultima sigaretta. Ad un primo sguardo la provocazione può sembrare sdegnosa, arrogante. E la reazione dello spettatore davanti ai vassoi arancioni degli “ultimi pasti” è disarmante. Così come le inquietanti performance di Vanessa Beecroft, quelle di James Reynolds lasciano definitivamente il segno.