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C'è una piccola esposizione a Milano che vale la pena di essere guardata con attenzione. Una mostra di cappelli che si chiama Vanitas (dal 24 febbraio al 24 marzo) e che, come racconta il suo creatore, l'eclettico designer Luca Rossire, è nata in occasione di una festa-tributo al grande regista Federico Fellini. Un accostamento che sembra azzardato ma visti i risultati, non appare poi così tale.

E proprio come il grande Maestro che conosceva il segreto di rendere magiche le immagini del suoi film, così i cappelli di Rossire non si limitano ad essere accessori più o meno stravaganti ma si trasformano in in un lungo viaggio visionario, provocatorio, eleganetemente sensuale, circolarmente evocativo. Le fonti a cui attingere sono ovunque: un oggetto memoria di viaggio, un baby doll che si lascia smontare per una nuova funzione, un frammento vegetale, un insetto, una maschera veneziana: l’assemblaggio rivela per ciascuno di questi elementi un nuovo significato prima segreto e invisibile.

Più che altrove, osservando queste creazioni originali, ci sembra di andare oltre la volontà di dar vita a un bel accessorio più o meno di moda. Perché il gioco sembra essere un altro: saper guardare dove nessun è capace di vedere. Questo, forse, è il dono più prezioso che un artista può regalarci. Anche creando un semplice cappello.

Per ulteriori informazioni:
Home - via Tortona 12
info 02.83.56.706
da domenica 28 febbraio al 24 marzo 2010