di Concetta Desando

“Che cos’è l’eleganza? Ma questa domanda è troppo difficile, non si può rispondere”. “Ma non dovrebbe essere il pane quotidiano per uno stilista?” “Sì, ma qualsiasi risposta potrebbe risultare banale. Diciamo che la bellezza è qualcosa di cui si ricerca l’essenza”.
Francesco Scognamiglio è così. E non poteva essere diversamente: perché lui è lo stilista di Lady Gaga, e per vestire un personaggio tanto particolare bisogna essere assolutamente originali. Per intenderci, era griffato Scognamiglio l’abito che la pop singer ha indossato ai Brit Awards di Londra: un outfit spettacolare e pazzo che ha suscitato la meraviglia di tutti.
“Per realizzarlo, ho immaginato Lady Gaga eroina di un’opera con un architettonico over coat a balze di seta completamente foderate di neoprene che simulano una georgera esasperata nelle dimensioni. Uno spettacolo.” E non è la prima volta che l’artista americana si rivolge al fashion designer italiano per esaudire i suoi strani gusti modaioli: lo scorso ottobre, durante una trasmissione radiofonica, la cantante ha indossato un abito drappeggiato bianco di Francesco Scognamiglio decorato con stelle, ora simbolo e icona della collezione primavera-estate 2010.
Lady Gaga non è certo la prima ad apprezzare la moda made in Italy che non sia griffata solo Armani o Versace. Prima di lei Scognamiglio aveva messo il suo estro al lavoro per la modella Eva Riccobono, per le cantanti Paola e Chiara e, dulcis in fundo, per Madonna, che ha scelto i suoi abiti per il video di Give it 2 me, rendendo il marchio popolare anche negli Stati Uniti.
Un gran bel risultato per Francesco Scognamiglio, scugnizzo di Pompei classe 1975, che sa rendere una donna sexy, sensuale, romantica e, contemporaneamente, forte, trasgressiva, capace di incantare.
“Sì, ho fatto tutte queste cose ma io non mi monto mica la testa”, afferma ridendo.

Mi faccia capire bene: lei disegna abiti per Lady Gaga e non si monta la testa? Sta scherzando?
Niente affatto. Io preferisco rimanere con i piedi per terra. Sa che Lady Gaga per i Brit Awards aveva a disposizione sette abiti di Armani e soltanto uno mio e ha scelto proprio quello? La cosa mi fa piacere, ma non per questo faccio voli con la fantasia.

Tanti suoi colleghi vorrebbero essere al suo posto, non la riempie di orgoglio tutto questo successo?
Sa qual è la verità?

Mi dica.
Io ho già realizzato il mio sogno: la mia vita è il mio lavoro, e io ho già ottenuto quello che volevo. All’inizio della mia carriera ho iniziato a lavorare con Versace, poi ho lasciato per fondare la mia boutique monomarca ed esordire con il mio nome nell’alta moda. Ma il mio vero sogno era un altro: volevo vestire Madonna. Nel 2008 il desiderio diventa realtà: ho conosciuto Madonna di persona a New York, una donna stupenda, e mi ha chiesto di disegnarle degli abiti per il suo video. Un’esperienza che ha cambiato la mia vita e anche tutto il mio lavoro. Dopo quell’incontro niente può emozionarmi di più. In quell’occasione ricordo che ero talmente emozionato ed euforico che mi è venuto un attacco di febbre a 39 per una settimana. Pazzesco! Capisce? Adesso è tutto relativo.

Certo, ma non si è allontanato dal suo sogno: Lady Gaga è stata definita la nuova Madonna. Come si fa a vestire un personaggio così particolare?
In realtà è più semplice di quanto possa sembrare: in genere, i personaggi stravaganti chiedono direttamente all’artista quello che vogliono. Probabilmente si rivolgono a te perché riescono a leggere nel tuo DNA e nella tua maniera di fare moda. Poi sta al designer interpretare il mood del personaggio da vestire in base all’occasione: l’ultimo vestito di Lady Gaga è nato così, è un mix di tutte queste cose. Io l’ho immaginata come una sorta di eroina che usciva da un fumetto e lei è impazzita per gli schizzi. Mi ha subito chiamato per ringraziarmi perché ho saputo interpretare quello che voleva”.

Che differenze ci sono tra Madonna e Lady Gaga?
Madonna ha anticipato i tempi, ha portato un cambiamento netto nello stile e nella musica. Lady Gaga probabilmente segnerà i nuovi tempi ma solo se farà del suo stile un’etica di vita e se saprà andare avanti con la testa sulle spalle. Oggi è più facile perdersi per vie alternative, come la droga. Mi riferisco a Amy Winehouse e a Britney Spears. Spero che Lady Gaga non faccia la loro fine.

Ma perché Lady Gaga sceglie uno stile così eccentrico?
Io credo che quello sia davvero il suo modo di essere e quindi anche il suo modo di apparire. Lei è una donna con la testa di un gay, e ha una femminilità particolare.

Che cos’è la femminilità per lei?
Io credo che la donna sia femminile quando non ostenta la propria femminilità, perché questa è più un profumo che una visione estetica. È quella magia che la donna riesce a creare attorno a sé.

Qual è la sua donna ideale?
Una delle donne più belle al mondo, secondo me, è Bianca Balti: il suo nome è sinonimo della vera femminilità, è il simbolo della bellezza ideale.

Ma c’è ancora il dibattito sulle donne in passerella troppo magre?
Ma no, è roba inventata dai giornalisti. Insomma, diciamoci la verità: un vestito è più bello addosso a una donna magra o a uno scaldabagno? In passerella le donne fungono da stampelle, è ovvio che debbano essere magre. Quello che deve risaltare è l’abito, non la modella.

Parliamo del suo modo di fare moda. Quali sono le tendenza della stagione primavera-estate?
Il must per eccellenza è tantissimo colore: arancio, giallo, fucsia, magari con una fantasia a coriandoli. Va bene anche la tinta bianca, meglio se rafforzata con qualche stella, come l’abito che ho disegnato per Lady Gaga. Il jersey, poi, è perfetto, perché riesce a rendere supersexy la silhouette della donna. Da evitare, invece, tutto ciò che ha un sapore bon ton: per la prossima stagione la donna deve essere icona di sensualità, meglio una ragazza che dimostri dai 18 anni in giù. Quindi, la regola d’oro è: viva il sexy, abbasso il vecchiume. Perché la donna vuole sentirsi sempre giovane e figa.

Idee chiare e precise. È così convinto anche su quello che vuole fare in futuro?
Sì, voglio fare il regista e curare le scenografie di posti lontani e mai visti.

E la moda?
In futuro mi piacerebbe avviare una collaborazione con qualche maison francese. Vedremo…

Non le piacerebbe vestire altri personaggi famosi?
Certo, sto già contrattando con una star internazionale il cui nome, però, per il momento è top secret.

Insomma continua il successo firmato Scognamiglio. È proprio sicuro che non si monterà la testa?
Quello mai, resterò sempre così!


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