di Carola Frediani

Social network e musica online sono un po' come il cacio sui maccheroni: si sposano bene assieme salvo azzeccare la quantità giusta di formaggio o, fuor di metafora, di funzioni socializzanti. A combinarli ci stanno provando in tanti, ma non sempre il piatto è saporito. Ora si è aggiunto un nuovo servizio, MFlow.com, che ha l'ambizione di unire Twitter ad iTunes. E che punta a superare di slancio lo scoglio più grande di tutti i siti che distribuiscono canzoni online: ovvero, come inventarsi un modello di business sostenibile e realizzare profitti.

Mflow - che sarà lanciato ufficialmente il 15 aprile e all'inizio sarà attivo solo in Gran Bretagna - è sia un sito che un software da scaricare sul proprio computer. Una volta installato, si può frugare nel catalogo e acquistare album o singoli a prezzi analoghi a quelli praticati da altri rivenditori di musica digitale, da iTunes ad Amazon. Finora il catalogo comprende un milione di tracce e circa il 70 per cento della musica acquistata in Uk su base settimanale.

La vera novità tuttavia sta nella parte sociale: gli utenti possono condividere la propria musica preferita e, proprio come su Twitter, seguire gli amici o le celebrità del mondo dello spettacolo (alcuni Dj, riporta This is London, si sono già iscritti). Gli aggiornamenti di un utente (soprannominati "flows") appaiono nella pagina dei suoi contatti (followers) e viceversa. Tuttavia, invece di leggere brevi frasi su quel che si è mangiato a colazione o sul film che si sta per andare a vedere, vengono postate canzoni (con relativo commento). Che gli amici possono a quel punto ascoltare per intero.

E qui viene la parte interessante: se ai followers i brani segnalati piacciono così tanto da spingerli a comprarli, l'utente che li ha postati incassa un 20 per cento sull'acquisto effettuato dai propri contatti. In pratica, più si convince i propri amici ad acquistare musica più si guadagnano crediti da spendersi sullo stesso MFlow. Nello stesso tempo, se si seguono molti utenti, si può godere di un flusso costante di musica raccomandata, ascoltabile gratuitamente in streaming. Il che potrebbe essere, notano alcuni commentatori, un freno all'acquisto. Se la ricetta è indovinata, comunque, si capirà tra un po' di tempo.