Forse o presagiva già Gore Vidal quando scriveva: "Il sesso è. Non ci si può fare niente. Il sesso non costruisce strade, non scrive romanzi e di certo non dà significato a nulla nella vita, se non a se stesso."

Per cui con buona pace dell'industria della seduzione di massa, fatta di unguenti, profumi, manuali, cibi e perizomi, dietro l'inevitabile attrazione dei corpi non c'è  che una semplice molecola. A regolare la legge del desiderio, cantata da Almodovar, è un interrutore chimico e non una tavolgente passione

Almeno secondo quanto riportato dalla rivista Nature.
E sebbene il risultato dell'esperimento riguardi gli organismi unicellularii come il lievito Saccharomyces cerevisiae, secondo gli autori coordinati dall'universita' di Montreal, potrebbe aiutare in futuro a fare luce sui meccanismi cellulari coinvolti nello sviluppo dell'embrione umano.

Il lievito Saccharomyces cerevisiae, infatti, "sebbene sia molto diverso dall'uomo – ha spiegato uno degli autori, il biochimico Stephen Michnick, dell'università di Montreal - ha molte caratteristiche in comune con esso a livello molecolare, le stesse molecole che determinano lo stato dell'interruttore nel lievito sono state scoperte per esempio nelle cellule staminali umane durante lo sviluppo embrionale".

Il lievito Saccharomyces cerevisiae generalmente si riproduce in modo asessuale, ma a volte decide di riprodursi in modo sessuale, congiungendosi con un'altra cellula di lievito. In questo organismo, la decisione di accoppiarsi, sembra essere controllata da un interruttore chimico che si attiva in risposta a un segnale di un potenziale partner sessuale.

Questo meccanismo, secondo Michnick "converte un segnale feromonico, ovvero i segnali chimici che suscitano reazioni specifiche in altri individui della stessa specie, in una risposta cellulare". "

Quando il segnale aumenta, due enzimi nella cellula iniziano a competere l'uno con l'altro, uno aggiungendo, l'altro sottraendo una modificazione chimica su una proteina chiamata Ste5" ha proseguito Michnick sottolineando che "oltre una soglia critica del segnale feromonico, uno deglienzimi neutralizza la capacita' dell'altro di modificare Ste5, innescando una improvvisa cascata di messaggi chimici che dicono alla cellula che e' il momento di accoppiarsi".