di Camilla Sernagiotto

Anche il celebre coniglio con farfallino da smoking si è mobilitato per salvare la scritta Hollywood, che rischiava di essere deturpata da costruzioni sullo sfondo che avrebbero dovuto sorgere sul terreno antistante.

Dopo i contributi giunti da tutti i 50 stati Usa e da artisti come Tom Hanks e Steven Spielberg , ci ha pensato Hugh Hefner, padre padrone dell'impero di Playboy, a versare la cifra che ha consentito di raggiungere il traguardo di 12 milioni e mezzo di dollari stabilito per la raccolta di fondi per tutelare l’opera monumentale (ogni lettera ha un’altezza pari a 14 metri e una larghezza che va dai 9 ai 12 metri).

La somma verrà utilizzata per acquistare il terreno che si trova dietro la celebre insegna, che era stato messo sul mercato nei mesi scorsi, impedendo così che l’emblema di Hollywood venga danneggiato da edifici costruiti nel background.

I circa 60 ettari di terra dietro la scritta erano stati comprati nel 1940 da Howard Hughes , imprenditore, regista, aviatore e produttore cinematografico statunitense che voleva costruirvi una villa per la sua fidanzata di allora, l'attrice Ginger Rogers (celebre compagna di ballo di Fred Astaire).

Tuttavia, quando la relazione giunse al termine, Hughes rinunciò a edificare e nel 2002 l’appezzamento fu venduto dalla fondazione Hughes ad un gruppo di imprenditori di Chicago, intenzionati a costruire quattro case di lusso con vista panoramica su Los Angeles.
Grazie alla donazione di Hugh Hefner, l’acquisto dei terreni di Cahuenga Peak, la pendenza su cui campeggia la Hollywood Sign, potrà finalmente essere effettuato, mettendo al riparo dalle ruspe e da mostruosità edilizie il marchio distintivo del cinema statunitense.

Prima del lieto fine, in tanti si sono votati alla causa: oltre alle donazioni di tutti gli stati americani, di dieci Paesi stranieri e di numerosi privati, tra cui l’erede di J. Paul Getty, Aileen Getty, il gruppo no-profit Public Trust for Lands, che si batte affinché i parchi rimangano pubblici, ha coperto la scritta con lo striscione “Save the Peak” (“Salvate la collina”).

E anche dal web sono arrivate tantissime adesioni alla crociata, se si pensa che il gruppo nato su Facebook “Save the Hollywood sign!” ha ottenuto 27.938 adesioni.

"E' un finale proprio alla Hollywood", ha annunciato il governatore della California Arnold Schwarzenegger, mentre Hefner ha affermato l’importanza storica e emotiva dell’insegna più amata dagli americani con le seguenti parole: "Questa scritta è la Torre Eiffel di Hollywood”.

Un happy ending, degno del cinema che quelle lettere bianche simboleggiano.


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