di Camilla Sernagiotto

Si intitola Vocal Classes®-L’evoluzione del canto ed è una vera e propria Bibbia per cantanti e aspiranti tali che racconta per filo e per segno tutti i trucchi del mestiere, ovvero quello ambitissimo di Luca Jurman.

Artista poliedrico attivo nel mondo della musica come cantante, direttore musicale e arrangiatore di concerti e musical, un’altra delle tante vesti in cui il musicista è conosciuto è quella di vocal trainer: insegna canto nella sua scuola milanese le cui iscrizioni vanno a ruba non solo per la bravura del maestro, ma anche per l’innovativo metodo di insegnamento che Jurman è riuscito ad elaborare dopo anni di studi e ricerche.

E finalmente il celebre Vocal Classes® arriva ora sui comodini di chiunque voglia imparare o soltanto migliorarsi, di tutti gli appassionati di musica alla ricerca di criteri di giudizio più oggettivi per poter dire la propria sul vincitore di turno del Festival di Sanremo o sul nuovo talento uscito da X-Factor.

Il “Mourinho delle ugole” deve proprio la sua popolarità mediatica ai talent show come Operazione Trionfo prima e Amici dopo, allenando voci come quelle di Alessandra Amoroso (vincitrice dell’ottava edizione del programma di Maria De Filippi) e Valerio Scanu (secondo classificato ad Amici e vincitore del Festival di Sanremo 2010).
Tutti i suoi allievi vengono preparati tramite il suo Vocal Classes®: da Alex Baroni a Irene Grandi, quasi tutti i big della musica made in italy sono passati dalla scuola di Jurman, che ora ha finalmente un ottimo libro di testo da leggere e rileggere.

INTERVISTA A LUCA JURMAN

Il tuo libro è dedicato a Alex Baroni: che rapporto avevi con lui?
Alex è stato mio allievo per sei anni ed eravamo molto legati. Per me è stato un amico musicale e un allievo modello, non tanto per la voce splendida del Baroni musicista, ma per l’umiltà dell’Alex uomo.

Qual è la grande forza del metodo vocale che hai elaborato?
Si tratta di una metodologia in evoluzione, quindi al passo con i tempi, in più la mia tecnica si basa sulle regoli fondamentali della musica, che purtroppo spesso vengono tralasciate.
Dietro al Vocal Classes® c’è un duro lavoro da cantante, insegnante e ricercatore e si può dire che il metodo è stato messo a punto per dare delle risposte a tutte le domande che per anni mi hanno tormentato sia come musicista sia come maestro di canto.

Hai mai sbagliato nel giudicare un cantante?
A livello artistico no, ma ho preso abbagli sul lato umano e professionale: è facile commettere errori di valutazione sulla persona, non sai mai quanto il tuo allievo sarà innamorato della musica.

Qual è stato il concerto dal vivo più emozionante a cui hai partecipato come vocalist?
Per me qualsiasi concerto è emozionante allo stesso modo, perché ogni volta do’ tutto me stesso al pubblico.

Che musica ascolti?
Di tutto. Per documentarmi sul lavoro ascolto anche generi che non prediligo, altrimenti quello che si sente in casa mia è solitamente Soul, Jazz, Blues e R&B, ma mi capita anche di passare da Beethoven agli AC/DC nel giro di mezz’ora.

Chi è stata secondo te la migliore voce italiana di tutti i tempi?
È un giudizio troppo soggettivo… posso dire però che negli ultimi anni ci sono state grandi evoluzioni vocali proprio a livello di tecnica. Quando sento dire di qualcuno che “è troppo freddo”, penso che spesso la freddezza sia associata alla bravura che a volte può perfino spaventare. Una cosa che ho notato è che un tempo non era importante la simpatia o antipatia del cantante, mentre oggi di lui bisogna sapere perfino il numero di scarpe.