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di Concetta Desando

Movimenti conturbanti, abiti sexy, sguardi ammiccanti dal sapore arabeggiante: Emanuela Suanno farebbe perdere la testa a ogni uomo. Perché lei non è una ballerina qualunque, ma la rappresentante della danza del ventre made in Italy. “La mia è la versione occidentale della danza orientale” spiega la ballerina milanese di 27 anni. Così nelle sue perfomance non c’è solo lo shimmy, il tradizionale movimento ondeggiante del corpo, ma anche spade sostenute sul seno o sui fianchi e fiaccole infuocate che fanno scena. E se qualcuno prova a farla sentire diversa perché ama la danza del ventre e non la discoteca come tutti suoi coetanei, lei risponde ferma: “Donne, imparate ad ancheggiare: è questa la moda del momento e sarà la danza dell’estate”.

Perché dice così?
Perché è vero: la danza del ventre sta prendendo piede in Italia, non è più una novità. Ricordate quando nel nostro Paese si parlava solo del latino-americano? Bene, ora è il tempo dei sapori orientali. Io ballo nei locali e in televisione e spesso tante donne mi dicono di aver seguito corsi di danza orientale. Secondo me sta per scoppiare la mania del burlesque e della danza del ventre.

E lei perché ha anticipato i tempi?

Per curiosità e per passione. Da piccola ho sempre ballato, frequentavo una scuola di danza. Alla filosofia orientale, però, mi sono avvicinata dopo aver conosciuto alcune ballerine dei locali arabi e con loro ho imparato i primi passi. Poi sono andata in Turchia dove ho perfezionato la postura, ho assaporato il loro stile di vita e la filosofia delle danze orientali. Tornata in Italia ho aperto una scuola e ho iniziato a ballare nei locali. Un mio amico dice che non troverò mai un marito se continuerò a ballare mezza nuda di notte!

E lei che cosa risponde?
Per il momento non penso affatto al matrimonio.

Mi parli delle allieve che frequentano la sua scuola.

Ci sono donne di tutte le età: dalle bambine, alle ragazzine di tredici anni, alle donne di cinquanta.

Cinquanta?
Certo! La danza del ventre ha enormi privilegi per le donne in menopausa perché aiuta a lavorare sulla respirazione. È consigliata anche alle signore in gravidanza, per le quali ci sono dei corsi specifici. E poi, perché no? Le danze orientali sono assolutamente sexy e femminili!

Lei però propone una danza del ventre diversa.
Non è completamente diversa, i passi base ci sono tutti. Io ho cercato solo di creare una versione più adatta all’Occidente, una danza del ventre made in Italy: ho messo la spada sul seno per sottolineare la femminilità, o sul fianco per creare giochi di immagine o in bocca sostenuta da un pugnale. Inoltre ho aggiunto la variante del fuoco per giocare con la luce. Ovviamente, per tutte queste cose sono arrivate tante critiche dalle ballerine classiche di danza del ventre: la spada sul seno è considerata volgare, il fuoco non c’entra nulla. Ma io sono una ballerina istintiva, mi piace seguire il cuore più che le lezioni accademiche e le nozioni scolastiche.

Però ha partecipato di recente a Italia’s got talent e le cose criticate sono proprio quelle che hanno attirato l’attenzione della giuria.

Esatto, perché sono una novità e abbinate alla musica e ai movimenti giusti non guastano l’atmosfera orientale ma la arricchiscono di elementi.

Quando scoppierà la danza del ventre–mania lei che cosa farà?
Continuerò su questa strada. Anche se per il futuro ho progetti un po’ diversi: mi piacerebbe abbinare alla danza un progetto discografico e migliorare nel canto. Sarebbe bello cantare e ballare contemporaneamente.

Ci sveli un segreto: qual è il trucco per sostenere la spada con il seno?
Nessun trucco: è solo una questione di seno!


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