di Francesco Chignola

Una città di notte. Una hall di albergo illuminata a giorno. Una donna, con il volto di Marion Cotillard, entra nell'albergo. Raggiunge con passo svelto la camera 815. Nella stanza, un disco suona una vecchia melodia. La donna spegne la musica, infastidita. Flash di luce improvvisi intorno a lei. Al centro della stanza appare una borsa, che sembra emettere una luce magica e un fumo misterioso. Questo è soltanto l'inizio dell'ultimo cortometraggio diretto da David Lynch. Sembrerebbe quasi un sequel del suo ultimo lavoro, lo straordinario Inland Empire. E invece è uno spot pubblicitario.

A coinvolgere il maestro del cinema americano, responsabile di capolavori come The Elephant Man, Velluto Blu e Mulholland Drive, è stata Lady Dior, la cui testimonial quest'anno è proprio l'attrice francese Premio Oscar per La vie en rose. Che dopo essersi prestata, corpo e voce, per un bellissimo spot-videoclip accanto ai Franz Ferdinand, nel nuovo capitolo di questa bizzarra, ambiziosa e originale campagna pubblicitaria è diventata la protagonista di un vero corto d'autore, Lady Blue Shanghai, una chicca assoluta per tutti i fan del regista. Che, come suo solito, l'ha catapultata in un'atmosfera da sogno, o da incubo.

L'intero film è visualizzabile in alta risoluzione sul sito di Lady Dior.

Si tranquillizzino in ogni caso i fan più duri e puri di David Lynch: questa non è la prima volta che si diverte a dirigere uno spot pubblicitario. E ogni volta riesce ad approfittare della libertà concessagli dalle aziende per realizzare dei veri e propri piccoli capolavori. Eccone alcuni dei migliori: il primo è lo spot di una marca di sigarette, divenuto celebre proprio perché con il prodotto ha ben poco a che fare, mentre ricorda i momenti più deliranti di un film come Strade Perdute o gli incubi di Twin Peaks. Il secondo spot risale al 2001 ed è stato realizzato per la console Playstation 2: il protagonista è il cerbiatto Bambi.



Assai meno disturbante e inquietante è lo spot girato da Lynch qualche anno prima per un marchio tutto italiano, la pasta Barilla: il protagonista della pubblicità è l'attore francese Gerard Depardieu, ma alla fine dello spot si può riconoscere anche una giovane Alessia Merz. Infine, lo spot che sembra più vicino alle atmosfere di quest'ultimo Lady Dior, ovvero quello realizzato per Gucci By Gucci con le modelle Raquel Zimmerman, Natasha Poly e Freja Beha Erichsen. Anche qui ritroviamo il misterioso albergo, le riprese al ralenti, le luci intermittenti che tornano spesso anche nei suoi film più celebri. Insomma: puro Lynch.