Vintage I love you
Piaceri intimi a tutto vintage
Fashion Sixties e donne d’altri tempi


di Barbara Ferrara

I vecchi manifesti pubblicitari parlavano chiaro e non lasciavano dubbi: “Più duro lavora tua moglie più sembra attraente”, “Fumale in faccia e ti seguirà ovunque”, “La prima cosa che ho notato di lei è stata la sua grande bocca”, “Le mogli sono fatte per cucinare” e via andare. Nessun messaggio subliminale: tutto chiarissimo, quella che abbiamo di fronte è una donna oggetto e non fa differenza che sia rappresentata in grembiule e crestina o seminuda coperta solo da un bikini e alla mercè dell’uomo che non deve chiedere mai.

Lo stereotipo era una regola, allora. Ma la situazione oggi è poi così diversa? Nella sostanza la mentalità machista che mette le donne in contesti di sottomissione, è rimasta tale. Nelle pagine patinate dei giornali o in tv, l’uomo continua a non dover chiedere mai e la donna è sempre lì pronta ad ammaliarlo, ad accudirlo. Che sia una brava casalinga attenta alle pulizie di casa, una madre di famiglia o un’aspirante velina, poco importa. L‘imperativo è piacere a lui. Ma se poi fosse tutta una strategia e fosse la donna a condurre il gioco in maniera subliminale? La storia insegna che non troveremo mai una risposta definitiva a questo quesito.


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Denim, per l'uomo che non deve chiedere mai