di Barbara Ferrara

Non tutto il mondo è paese, questo il messaggio che Michael Angelo trasmette con la sua singolare mostra, The Lipstick Portraits. Attraverso l’opera di Somaly Mam, ex schiava bambina, che si batte contro la prostituzione minorile in difesa dei diritti umani, l’artista propone un’iniziativa benefica unica nel suo genere che risveglia le coscienze.

Forse non tutti sanno che il rossetto, usato già nel 2800 A.C. dai Sumeri e da sempre arma di seduzione femminile si trasforma in un simbolo di schiavitù e prostituzione in paesi come la Somalia e la Cambogia. Qui per la strada e nei bordelli le piccole grandi schiave si possono riconoscere dal colore rosso delle loro labbra.

E allora per solidarietà, attrici e celebrità del mondo dello spettacolo si mostrano vistosamente truccate, non per sedurre ma per provocare, per offrire il loro contributo al progetto Somaly Mam e sopratutto per far riflettere.


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