Guarda la fotogallery

di Camilla Sernagiotto

Nudisti per caso, naturisti professionisti, chi si spoglia per comodità e chi lo fa per passione: chiunque ami svestire i panni di tutti i giorni, può finalmente farlo su Skinbook, il social network dedicato esclusivamente al nudismo.

Prima ed unica spiaggia web per gli appassionati del genere, si tratta di un sito inglese in cui grafica e funzionamento sono molto simili a quelli di Facebook, con profili, gruppi, bacheche, messaggi, amici da aggiungere e quant’altro, ma la differenza c’è, e si vede…

L’unica mise ammessa all’interno di Skinbook è il costume adamitico: si entra soltanto come mamma ci ha fatti.
Un mondo utopico in cui l’abito non fa il monaco, non esistono divise o uniformi e dove tutti vivono in libertà, ma come in ogni società (anche virtuale) qualche regola c’è; in questo caso le norme sono tre, ossia avere un’immagine di profilo senza veli, mostrare sempre il volto e non pubblicare assolutamente fotografie dal contenuto pornografico.

Bastano dunque pochi accorgimenti per varcare la soglia dell’Eden della rete, tuttavia la selezione all’ingresso è più rigida di quella delle discoteche di lusso e, per una volta tanto, non si basa sull’abbigliamento elegante.
La scrematura è rigorosa, per evitare che il network diventi punto di ritrovo di pervertiti, guardoni e di chiunque potrebbe turbare la quiete dell'oasi felice "abitata" dai veri nudisti, fatto sta che su circa 200 richieste d’iscrizione al giorno, il sito ne accetta appena il 10%.
Parola di Karl Maddocks, fondatore di Skinbook, che sostiene l’importanza di tenere alta la qualità dei membri per un website di questo tipo.

Appena venticinquenne, ancora studente presso la facoltà di Politica e Sociologia dell’Università di Manchester, Maddocks spiega che l'idea della piattaforma gli è stata indirettamente suggerita da un suo compagno di studi che gli confidò l’imbarazzo suo e dei suoi amici naturisti nel discutere della loro passione su MySpace o FaceBook.

E fu così che Karl Maddocks colse la palla al balzo ed ebbe l’intuizione di creare un social network per tutti coloro che condividono questo interesse: “Per i giovani nudisti è come andare in spiaggia, bere qualche bicchiere e stare in compagnia di persone che la pensano come loro".

E come accade per altri social network, anche gli utenti di Skinbook organizzano eventi aggregativi e il prossimo luglio circa 800 Skinbookers si incontreranno sul lungomare di Brighton, che non sarà certo né la metaforica né la reale ultima spiaggia…