di Camilla Sernagiotto

La casalinga di Voghera può finalmente attaccare l’aspirapolvere al chiodo e andare in pensione: le sue eredi si sono fatte strada, togliendole il primato di proverbiale donna di casa anche nel Bel Paese.

E la strada che il nuovo esercito di casalinghe sta percorrendo non è certo una qualunque, ma addirittura la Walk of Fame!

Sia sul grande sia sul piccolo schermo, tutti le vogliono vedere in azione, perché le nuove donne di casa non sono più solo pulizie e bucato, ferro da stiro e straccio per pavimenti, anzi: ormai la vita da casalinga è più eccitante di quella di uno 007!

Dalle quattro protagoniste di Desperate Housewives a cui ne capitano di cotte e di crude a Brenda Blethyn, casalinga dal pollice verde che incomincia a coltivare piante di marijuana in casa nel film L’erba di Grace, quello della massaia è diventato un lavoro a tempo pieno a dir poco avventuroso.

Ce n’è per tutti i gusti: dalla super sexy Eva Longoria alla simpatica Rosalba interpretata da Licia Maglietta in Pane e tulipani, fino ad arrivare alla casalinga serial killer che Kathleen Turner ha portato sullo schermo con La signora ammazzatutti.

E se alcune sono frustrate, sovrappeso e incomprese come Kathy Bates in Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, altre se la spassano nonostante i chili di troppo: è il caso di Edna Turnblad, la massaia protagonista di Haispray impersonata da un irriconoscibile John Travolta travestito.

La casalinga del musical è sempre allegra e sorridente, pronta a ballare e a cantare ad ogni cambio scena, cosa che non si può dire invece per Michelle Williams nel ruolo di Alma Beers Del Mar…

L’ex attrice della serie tv Dawson’s Creek interpreta ne I segreti di Brokeback Mountain la moglie di uno dei due cowboy gay, comprensibilmente avvilita a causa delle poche attenzioni che riceve dal marito.

C’è anche chi non rimane con le mani in mano, come la Jeanne Dielman impersonata da Delphine Seyrig nella pellicola omonima del 1975 diretta da Chantal Akerman: la massaia in questione decide di unire l’utile al dilettevole, cercandosi come secondo lavoro quello più vecchio del mondo, da esercitare tra una lavatrice e l’altra.