di Camilla Sernagiotto

C’è un cartello affisso sui cancelli di molte case, quello in cui sono scritte le parole “Attenti al cane”.

Lo si usa per tenere alla larga i ladri, per far sapere che l’abitazione è sempre controllata, per avvertire che varcando la soglia si sarà faccia a muso con il proprio segugio.

Quel cartello dovrebbero attaccarlo anche ad ogni macchina, affianco alla targa: “Attenti al cane”, ma questa volta non per mettere in guardia gli altri e indurli ad avere paura, ma per ricordare a chi sta prendendo l’autostrada in direzione vacanze di fare attenzione all’amico più caro che si ha, quello a quattro zampe.

Proverbiale miglior amico dell’uomo, il cane è il simbolo della fedeltà e merita tanto rispetto e amore quanta pappa nella ciotola.

Per tutti coloro che non la pensano così e che lo trattano come l’accessorio da abbinare alla borsetta o come un passatempo alla stregua di un cubo di Rubik, ecco un promemoria per non dimenticare mai i musi e le zampe dei cani immaginari e non con cui chiunque è cresciuto.

Dai celeberrimi Lassie a Pluto della Disney fino ad arrivare al cane lupo protagonista della serie tv Il Commissario Rex, non esiste bambino sulla Terra che non abbia desiderato giocarci, accarezzarli tutto il giorno e dormire con loro appollaiati ai piedi del letto.

Eppure i personaggi canini non si riducono agli esempi più famosi ed eclatanti: sul grande e piccolo schermo sono sempre i benvenuti e riescono a riscuotere sempre un successo da Oscar!

Spesso umanizzati, come nel caso di Brian Griffin, il cane della famiglia capitanata da Peter che parla e si atteggia da uomo (con tanto di vizi come la passione per le donne, per il bere e per il fumo), altre volte invece sono descritti fedelmente come in natura, ma sempre e comunque muovono simpatia e affascinano grandi e piccini.

A partire da Rin Tin Tin, Zanna Gialla e dai dalmata de La carica dei 101 fino ad arrivare ai più recenti Beethoven, Scooby Doo, Buddy e Woof della serie animata Where my Dogs at? fino all'ultimissimo Sansone, il gigantesco alano dei coniugi Winslow protagonista della pellicola omonima , le quattro zampe sono le più amate dello schermo.

C’è poi un cane meno famoso dei suoi illustri colleghi che tuttavia merita di essere menzionato: si tratta di Seymour, protagonista di una delle più commuoventi puntate della serie animata Futurama.

Era il cane di Fry.

Quest'ultimo, andando a visitare la ricostruzione di una pizzeria del XX secolo simile a quella in cui lavorava, trova i suoi resti fossilizzati e chiede al professore di riportarlo in vita dalle tracce di DNA.

Dopo varie peripezie, Fry cambierà idea e deciderà di interrompere l’esperimento: teme che nei 12 anni successivi alla sua ibernazione Seymour si sia trovato un altro padrone.

Un flashback nel finale, però, mostra questo:



Seymour non ha mai smesso di aspettare il suo padrone di fronte alla pizzeria in cui lavorava.