di Maria Cecilia Averame

Chiedere al famoso specchio delle brame quale è il gioco più popolare del reame, può dare risposte  inaspettate e controtendenza. La fatidica domanda è stata fatta da firebox.com, store on line di gadget e giochi, e Toyology, un portale di informazione ludica, preferendo utilizzare un campione di 3000 persone rispetto allo noto specchio delle favole.

La prima cosa che colpisce nei risultati è che i giochi più popolari sono anche quelli “vecchi”. Nell'epoca dell'upgrade continuo e dell'”usa e getta”, spopolano ancora i giochi con un gusto retrò, conservati come ricordi preziosi e passati di generazione in generazione. Il 70% degli intervistati, compreso tra i 20 e i 40 anni, preferisce i giochi antichi a quelli moderni.

In cima alla classifica maschile svettano i Lego, evergreen ludico capace di rinnovarsi nel corso dei decenni, inglobando all'interno del suo meccanismo creativo sofisticate espansioni, dai giochi da tavolo fino ai tormentoni virali su YouTube (come i brick-motion)

Guardando il resto della classifica, colpisce il potere dei media (specie quelli televisivi), che hanno reso immortali personaggi come i Power Rangers, le Teenage Mutant Ninja Turtles e He-man , e l'affetto un po' demodé per la prima tecnologia ludica mobile, come quella dei Game Boy. Il mondo femminile mette al primo posto l'eterno sorriso di Barbie, altra icona sopravvissuta alle mode dei tempi, non disdegna Lego e Game Boy, e ha ancora nel cuore il colorato mondo di Mini Mini Pony.

Sarà la nostalgia con cui si guarda al passato o davvero da piccoli era tutto più bello? Forse sono vere entrambe le cose. Il mercato ha legato i suoi giochi a brand e forme di merchandising sempre più invadenti. Cartoni animati e storie per bambini vengono creati a tavolino assieme ai gadget che i piccoli ritroveranno nelle merendine, nei negozi, nelle patatine. E forse i bambini di un tempo, adesso che sono genitori e che devono dare in pasto alle sfrenata fantasia dei figli qualcosa di adeguato, se ne stanno rendendo conto.