di Marco Agustoni

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Laura Esquivel, meglio conosciuta dal pubblico italiano e mondiale come Patty, sta per compiere un altro grande salto. Dopo essere passata con la fortunatissima serie Il mondo di Patty dalla televisione al musical, ora sta per approdare nelle sale cinematografiche nostrane. Tale è stato infatti il successo del tour italiano dello show di cui Laura è protagonista, che per tre giorni – il 5, 6 e 7 ottobre - in oltre duecento sale cinematografiche della penisola sarà proiettato lo spettacolo registrato il 19 luglio all'Arena di Verona. Per questa piccola maratona dedicata a Il mondo di Patty, l'organizzazione ha invitato i giovani fan a presentarti al cinema vestiti come i personaggi della serie. Abbiamo parlato di questo incredibile successo con una delle coprotagoniste italiane di Laura Esquivel, ovvero Beatrice Baldaccini, che nel musical ne ha interpretato la rivale Antonella.

Dal musical direttamente ai cinema: se lo aspettava un successo simile?
Assolutamente no, perché questo lavoro era partito come una qualsiasi tournée teatrale, anche se già dall'inizio, visti i numeri che facevamo nei palazzetti e a teatro, si vedeva che non era una cosa nella norma. Quindi avevamo delle aspettative, ma non pensavamo di arrivare nei cinema, anche perché prima di andare in scena il 19 luglio a Verona la produzione non ci aveva detto niente, è stata una sorpresa. Poi lì all'Arena ci siamo trovati tutte queste telecamere e qualche sospetto ci è venuto.

Lei sarà in qualche modo presente, nel corso di questi tre giorni?
Io sarò presente il 5 a Firenze al multisala UCI. E forse, se ce la faccio, il 7 sarò nella mia città, a Lucca.

Nell'accettare la parte, era preoccupata dal confronto con la serie tv?
Ero preoccupatissima! Anche perché quando mi hanno presa non sapevo assolutamente cosa fosse Il mondo di Patty... Poi mi sono informata, c'era mia nipotina che mi diceva: “Come, non sai chi è Patty?”, e quando ho capito di cosa si trattava allora sì, mi sono un po' preoccupata, perché chiaramente i fan ti mettono a confronto con l'attrice originale, Brenda Asnicar. Infatti all'inizio i commenti non erano proprio tutti positivi, poi piano piano me li sono conquistati.

Sente qualcosa in comune con questo personaggio?
Proprio niente, io nella vita sono completamente l'opposto, non ho niente della Divina. Infatti è stata dura anche per questo, perché interpretare un personaggio che è l'opposto di te è pesante, visto che non puoi cercare nella tua vita elementi che ti possano aiutare.

E come si è trovata a interpretare un personaggio che è il “cattivo” della situazione?
All'inizio avevo un po' paura delle reazioni dei bambini, perché averne settemila davanti che ti fanno “buuu!” o ti urlano contro non è facile. Poi però entri nell'ottica che se ti fanno così è perché sei entrata bene nella tua parte, e allora cominci anche a divertirti.

La cosa che l'ha messa più in difficoltà di questo lavoro?
Nella tournée invernale fare tre repliche al giorno è stato difficile, perché la stanchezza era tanta, soprattutto magari col raffreddore o la febbre, visto che erano mesi freddi. Quindi c'erano le prove, gli spettacoli, le foto coi bambini: è stato un po' come essere in un vortice.

Il rapporto con Laura Esquivel com'è stato?
Lei è carinissima, è una persona estremamente umile, sempre gentile. Siamo diventate amiche ovviamente, vivendo assieme ventiquattr'ore su ventiquattro. Subito, da quando è arrivata si è dimostrata una bella persona e una grandissima professionista.

Lei è molto giovane e già con un notevole curriculum alle spalle. Per il futuro invece che progetti ha?
Ora sto lavorando con Paolo Ruffini, un comico della zona toscana che sta facendo Rent – No Day but Today, che è un'opera rock. Poi quest'anno ho iniziato l'Università con la Sanremo Academy. Mi tengo occupata, insomma...