di Camilla Sernagiotto

Sono trascorsi 65 anni prima che qualcuno osasse dedicargli una mostra: la personale è arrivata ora, presso il Museo di Storia tedesca a Berlino.

I curatori Ulrich Thamer, Simone Erpel e Klaus-Juergen Sembach ci tengono a sottolineare che non si tratta di un’esaltazione della figura del Fürher, ma il polverone di critiche si è inevitabilmente alzato.

Fino al 6 febbraio 2011 i visitatori potranno scandagliare oltre mille pezzi tra oggetti appartenuti ad Adolf Hitler, libri di propaganda, perfino un quadro dipinto da lui e centinaia di fotografie che lo ritraggono in vari momenti della sua vita.

Se mai un museo aveva aperto i battenti per accogliere il dittatore, diversa sorte è toccata al grande e piccolo schermo: i baffetti purtroppo più famosi della storia dell’umanità sono stati attaccati sotto il naso di tanti attori.

Il più famoso è senza dubbio Charlie Chaplin, che nel 1940 parodiò il Fürher nella celebre pellicola Il grande dittatore:



Nel 1973 toccò poi ad Alec Guinness indossare la tanto odiata divisa nel film Gli ultimi 10 giorni di Hitler di Ennio De Concini, mentre due anni dopo fu la volta di Peter Sellers in Soffici letti, dure battaglie.

Nel 1975 perfino l’attore italiano Franco Franchi si esibì in un’imitazione-parodia di Adolf Hitler nella pellicola Il sergente Rompiglioni diventa... caporale, ma solo nel 2003 arriva sugli schermi Il giovane Hitler, il film che ritrae il dittatore dalla giovinezza all’ascesa al potere.

E l’attore che si calò nella difficile parte fu Robert Carlyle:



Mentre Robert Carlyle ha interpretato il Fürher da giovane durante la sua ascesa, Bruno Ganz è stato scritturato da Oliver Hirschbiegel per portare sul grande schermo il dittatore negli ultimi suoi giorni di vita, con un risultato degno del grande attore:



La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler diretto da Oliver Hirschbiegel ha riscosso un incredibile successo non solo al botteghino, ma anche in rete: il web è stato letteralmente invaso da parodie in cui la scena del discorso del Fürher viene sottotitolata ironicamente.

Ce n’è per tutti i gusti, dalla reazione di Hitler allo scioglimento degli Oasis fino ad arrivare alla sua sfuriata relativa al film di Dragon Ball.

Eppure non solo il grande schermo e lo schermo del PC hanno dato asilo ad Adolf Hitler: anche la televisione l’ha citato più volte.

Perfino i Simpson e i Griffin gli hanno concesso un cameo: