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di Floriana Ferrando


Le catene montuose più imponenti della Terra, isole da sogno perse in mezzo agli oceani, gli angoli naturali più affascinanti del pianeta. Oggi per fare il giro del mondo basta collegarsi al profilo Twitter di Astro_Wheels e il gioco è fatto. Douglas Wheelock, questo il suo vero nome, è un astronauta della NASA impegnato nella missione Expedition 25 che da qualche tempo pubblica in rete immagini inedite del nostro pianeta. Visto dallo spazio, ovviamente. Per farlo si appoggia a Twitpic, il servizio di raccolta immagini del social network che cinguetta.

Da quando Wheelock ha posato piede nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la base che da dieci anni orbita a circa 350 chilometri dalla Terra, sono passati più di cinque mesi e le sue fotografie sono oramai diventate un appuntamento fisso per molti: oggi l’aurora boreale, ieri le coste del Mediterraneo, il giorno prima l’immagine di un uragano, la settimana scorsa interi stati e continenti avvolti nel buio della notte.

Tuttavia la scelta di ritratte la terra da questa angolazione particolare non è una novità assoluta: all’inizio dell’anno ci aveva pensato il giapponese Soichi Noguchi e ancora prima i colleghi Jose Hernandez e Mike Massimino che, sempre grazie a Twitter, avevano potuto condividere lo spettacolo di colori e luci che si gode solo a 240 miglia sopra la superficie terrestre. Non c’è che dire, una trovata geniale. E così basta un click per perdersi tra le più grandi metropoli del mondo, rimanere a bocca aperta davanti agli spettacoli naturali dell’Antartide, delle Hawaii o delle Maldive, divertendosi a riconoscere i luoghi immortalati come se si stessero scovando su un enorme mappamondo.

L’astronauta, che su Twitter conta oltre 86 mila fans, ha voluto fare le cose per bene: ogni fotografia è stata pubblicata con accanto una frase, a volte una descrizione dell’immagine, a volte una citazione. “Spero che non perderemo mai la capacità di meravigliarci. La passione per l'esplorazione e la scoperta è un retaggio nobile da lasciare in eredità ai nostri figli”, e ancora: “Le luci dell’aurora boreale sono impresse nella mia mente come un sogno, ma adesso è quasi ora di tornare a casa”. Non resta dunque che godersi le ultime cartoline dallo spazio, la missione dell’astronauta fotografo sta per concludersi. Ma ci saranno altri che, ispirati dalle sue immagini, seguiranno il suo esempio. C’è da commetterci.