di Fabrizio Basso

Oro bianco e oro nero per un Natale di superlusso. Ma è poi così inavvicinabile il superlusso. Certo non è a portata di quotidianità per la maggior parte dell'umanità...ma per una serata speciale o a condizioni speciali nulla è inarrivabile. Soprattutto se si resta tra i patri confini. Dando per scontato che in questo periodo proprio facile non sarà trovare il tartufo, che, tolta la scorza scura, è un po' il nostro oro bianco (e dire che fino a poche settimane fa lo svendevano, da nni non era scivolato così in basso nelle quotazioni: circa 200 euro l'etto), ci restano altre due strade, quella dell'oro nero e quella dell'oro giallo, ovvero il caviale e le bollicine. Che poi è un binomio utilizzato anche nei film, solo che noi, al posto della creatura dell'abate Dom Perignon, mettiamo il made in Italy.

Il caviale italiano si chiama Calvisius e nasce a Calvisano, vicino a Brescia. L'Agroittica Lombarda con una produzione di 24 tonnellate annue è il massimo produttore di cavaliale d'allevamento al mondo e l'unico europeo di storione bianco. Ma entriamo nella magia del cavilae e delle sue variazioni, che sono come quelle musicali: sottili, talvolta impercettibili, ma nette. Il primo nato, ed era il 1992, fu il Calvisius: nasce da storione bianco, pesce che arriva fino a 400 chili di peso. Le uova oscillano tra i 2,8 e i 3,2 millimetri e la maturazione è di 12 anni. Ha un aroma delicato, un gusto leggermente nocciolato e la consistenza è buona. Il prezzo è di circa 215 euro l'etto. Il Caviar de Venice nasce dall'incrocio tra lo storione siberiano e quello italiano e uno degli scopi principali di questo incrocio è recuperare una specie autoctona ribattezzata lo storione del Po. KL'aroma è intenso, il gusto appena iodato e la consistenza fragile. Le uova misurano tra i 2,2 e i 2,5 millimetri. Un etto costa circa 160 euro. L'Oscietra Classic è una varietà di caviale ottenuta dallo storione russo allevato nel Parco del Ticino. Matura 9 anni prima di essere messo in commercio al prezzo di circa 180 euro l'etto. L'aroma è intenso, il gusto sfiora il nocciolato e la consistenza è buona. Sono uova che vanno da i 2,6 a i 2,8 millimetri. E chiudiamo con sua maestà l'Oscietra Royal che ha caratteristiche simili al Classic ma ne rappresenta una ulteriore selezione che lo fa virare verso un aroma più delicato e un colore che al grigio-ambrato aggiunge sfumature marrone scuro. Il prezzo è di circa 290 euro l'etto.

Che ci beviamo sull'oro nero? L'oro giallo, naturalmente. Il top sarebbe disporre di una bella bottiglia di Cuvée Annamaria Clementi Rosè, la novità della Cà del Bosco di Maurizio Zanella. l problema è trovarlo. Siamo alla prima annata in commercio è le bottgilie in circolazione sono rare. Ma preziose. Il costo è stimato sui 130euro. Tanto? Concettualmente. Il giusto se si pensa che è il riuslato di una selezione esasperata di Pinot Nero proveniente da tre vitigni differenti che hanno una età media di 23 anni. La vendemmia in commercio, the first, risale al 2003, seconda metà di agosto. Parliamo di un vino che ha sette anni, tutti trascorsi sui lieviti, ma la forza e l'energia di un poppante. Più facile, ma non meno prestigioso, trovare la Cuvée Annamaria Clementi. Varie le annate che si possono trovare sugli scaffali delle enoteche, l'ultima è il 2003, come per la sorella rosé. Il prezzo varia dai 55 euro in su. Qui le vigne che ne costruiscono struttura e aromi sono 16 e l'età media è di 39 anni. Cambia anche l'uvaggio, qui troviamo un 55 per cento di Chardonnay, un 25 di Pinot Bianco e il restante 20 di Pinot Nero.

Ipotizziamo che entrambe le Cuvée Annamaria Clementi siano esaurite. Come accompagnare il nostro Calvisius? Un paio di alternative ve le diamo noi. Sempre rarità, sempre bottiglie non facili da trovare. Soprattutto sotto le feste, quando anche i palati semplici diventano esigenti. Restiamo in Franciacorta e andiamo da Cavalleri per assaggiare il suo Collezione Esclusiva Giovanni Cavalleri, uno Chardonnay in purezza realizzato da piccole partite, scelte tra i Collezione delle vendemmie potenzialmente più longeve, conservate sui lieviti per almeno 6 anni, soglia del magico momento della plenitude, quando il vino esprime al massimo tutte le sensazioni che può offire, raggiungendo la perfetta armonia e l'equilibrio tra le sue componenti. Siamo, euro più euro meno intorno ai 45 euro. Spostiamoci in Trentino per assoaggiare la Riserva del Fondatore Giulio Ferrari. Altra zona, altri terreni, altro clima ma sempre grandi bollicine. Siamo di nuovo in purezza, con lo Chardonnay, e un riposo sui lieviti di circa un decennio. Anche questa una vera fuoriserie. Partiamo dai 60 euro.

A questo punto resterebbe l'ora rosa. Beh un pensiero pe la compagna di cotanta gastronomica lussuria. E buon natale a tutti.