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Selva di Val Gardena. Situata nel cuore del Sella-Ronda, conosciuta in tutto il mondo per le sculture in legno, per la splendida posizione geografica che ne fa una meta turistica ambita anche in estate, nel fine settimana sarà teatro del SuperG e della discesa libera di Coppa del Mondo sulla mitica Saslong, pista appositamete creata per i Campionati del mondo in Valgardena nel 1970. Dopo giorni di chiusura per preparazione e gare, da domenica la Saslong sarà a "disposizione" dei turisti che troveranno il fondo di questa pista ancora ghiacciato per gli uomini-jet. Da Ciampinoi a Santa Cristina, passando per le "gobbe del cammello" ed i prati del Ciaslat, quasi 4 chilometri di pista veloce, tecnica, divertente e con pericolo...attraversamento camosci!

Malga Ciapela. Proprio ai piedi della Marmolada, la Regina delle Dolomiti con la sua vetta a 3.343 metri, sorge questo piccolo paesino che è un punto d'appoggio molto frequentato da chi vuole provare l'emozione di sciare sull'unico ghiacciaio dolomitico. Con la seggiovia quadriposto Padon II si sale fino ai 2.400 di passo Padon, a nord del Passo Fedaia, proprio di fronte al ghiacciaio, da dove poi si può ridiscendere fino al Rifugio Capanna Bill dopo aver affrontato i quasi 3 chilometri della pista Padon, una delle più belle dell'arco alpino.

Madonna di Campiglio. La perla delle Dolomiti del Brenta. Ieri (1889) rifugio della principessa Sissi e dell'imperatore Francesco Giuseppe, oggi una delle stazioni sciistiche italiane più conosciute ed apprezzate grazie ai suoi 290 chilometri di piste suddivise in cinque comprensori e soprattutto alla 3-TRE, discesa imperdibile per ogni vero appassionato. Una volta partiti dal cancelletto usato nelle gare di Coppa del Mondo la pista non è particolarmente impegnativa tranne nel tratto finale, il celeberrimo Canalone Miramonti. L'ultimo muro con arrivo nel centro del paese e le Dolomiti del Brenta sullo sfondo valgono un'altra coda all'impianto di risalita.

San Martino di Castrozza. Adagiato in una conca compresa in uno dei gioielli naturali delle Alpi, il parco naturale Paneveggio, e sovrastato dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino offre 2 Snowpark, anelli da fondo, escursioni con le ciaspole e ovviamente sci alpino ai massimi livelli. Degna di nota è la pista Colverde: non tanto per la difficoltà (è una pista classificata come azzurra con alcuni punti rossi), quanto per la possibilità di affrontarla anche di notte, illuminata com'è da una quarantina di "palloni" Sunglobe. Il tutto al cospetto delle "Pale". Se invece ne avete avuto abbastanza delle piste durante il giorno, il consiglio per una serata “al caldo” dove raccontarsi le proprie evoluzioni sulla neve è di passare alla Stube Natalina per un aperitivo davvero esclusivo.

Selva di Cadore-Alleghe. Partenza da Valfiorentina e arrivo in Valzoldana in mezz'ora: da Selva di Cadore si sale in seggiovia fino alla cima del Monte Fernazza nel comprensorio del Civetta. Qui dal rifugio Belvedere, dove parte anche un suggestivo Tour dei luoghi della Grande Guerra, si può godere di un panorama a 360° di incomparabile bellezza; ammirate i massicci dolomitici del Monte Pelmo, il Civetta, la Marmolada, il gruppo del Cernera e sullo sfondo il Gruppo del Sella, poi imboccate la pista Fenazza e via, nella prima parte della discesa avrete sempre negli occhi la maestosità del Civetta fino allo Snowpark. Imboccate la pista 6 (Nera) fino a Pian di Pezze: da qui in poi (pista Rue de Porta) il lago di Alleghe vi guiderà all'arrivo in prossimità del palazzetto del ghiaccio dove, tolti gli sci, i turisti potranno giocare a Broomball o rifocillarsi con crostini e fragolino all'Enoteca Alleghe.