di Raffaele Mastrolonardo

In principio fu Google Maps che ci indicava la strada per ogni destinazione rivelando le nostre città così come le vede un uccello: dall'alto. Poco dopo arrivò Google Earth e l'esplorazione del mondo (ma anche dello spazio e dei mari) assunse un altro livello di dettaglio. Più di recente è stata la volta di Street View che si ferma sulla soglia del nostro appartamento ma mostra tutto il resto come se ci passeggiassimo davanti (e per questo molti, comprensibilmente, non apprezzano).

Ma agli ingegneri di Google, come è noto, non piace porsi dei limiti. E così hanno deciso di andare ancora oltre. No, non dentro casa (anche se non è detto che prima o poi non accada) ma dentro di noi. Non ci credete? Date un'occhiata a Google Body Browser, una delle ultime sperimentazioni a cui stanno lavorando i laboratori del motore di ricerca, e poi sappiateci dire se avete mai visto un corpo umano con questo livello di dettaglio (se fate i medici non vale, ovviamente). Intestino tenue, intestino crasso, ma anche nervo abducente, arteria meningea centrale oltre che i più conosciuti cuore, fegato (più grande di quanto uno non si aspetti), pancreas, polmoni, reni con tanto di collegamento all'uretra: tutto è rappresentato in 3 dimensioni, esplorabile con un colpo di click o di rotella del mouse a diversi livelli di profondità.

Insomma, quello che ha già fatto per il mondo esterno a noi l'azienda di Mountain View ha ora deciso di farlo anche per quello interno. E se l'impresa dal punto di vista della divulgazione scientifica è riuscita, anche dal punto di vista tecnologico non si scherza. Per godere del servizio, infatti, non è necessario scaricare alcun programma (come accade per Google Earth, per esempio) o plug-in di sorta. Body Browser infatti utilizza uno standard per la visualizzazione tridimensionale sul web chiamato WebGL e dunque può essere visto direttamente attraverso ogni browser che supporti questa specifica. Unico neo, i programmi di navigazione in grado di sfruttare le potenzialità dello standard non sono ancora molti e nessuno tra questi ha raggiunto la massima stabilità.

Per giocare con  Body Browser bisogna infatti scaricare la più recente versione beta (non definitiva, dunque) di Chrome, il browser di Google, o Firefox 4, sempre in beta. Una fatica in più, ma ne vale la pena: potreste scoprire, per esempio, che esplorare le capsule delle dita delle mani e poi saltare al ginocchio per fare la spola tra la borsa anserina e quella infrapatellare può essere divertente quasi quanto esplorare l'Amazzonia e poi, con un solo clic, farsi trasportare in Siberia.

In fondo, sempre di viaggi esotici si tratta.