Il meteo del week end

Il piacere della buona cucina non conosce stagioni, ma di certo l'inverno è quella che più invita a sedersi a tavola e concedersi un peccato di gola. Breve (e gustosa) panoramica dei piatti tipici da gustare in baita.

Il classico piatto da gustare in compagnia è una crema di fontina o toma, ottenuta lasciando macerare cubetti di formaggio nel latte fresco per qualche ora e poi servita caldissima: non serve altro per un'ottima fonduta. Di origine francese è un particolare tipo di fonduta, la “Bourguignonne”, in cui si friggono nell'olio bollente piccoli pezzi di carne di manzo conditi con svariate salsine, immancabile in ogni menù nei ristoranti “sopra i 1000 metri”. Tipici delle Langhe piemontesi sono invece i Tajarin, tagliatelle all'uovo molto sottili da condire semplicemente con burro e salvia oppure con sugo d'arrosto.

Spostandoci in Val d'Aosta la cucina tipica offre una molteplicità di zuppe. La più celebre ("alla Valdostana", non per caso) è a base di brodo di carne, con formaggio (solitamente fontina), verdure e fettine di pane secco. Una nota per chi volesse tenere d'occhio il conteggio delle calorie: l'olio in Val d'Aosta è sostituito praticamente ovunque dal burro. Passando ai dolci, caratteristiche della regione sono le Tegole, biscotti di mandorle e nocciole cotte, secondo tradizione, su ripiani curvi, proprio per dare al dolce la forma tipica delle tegole che ricoprono i tetti.

La polenta è un piatto diffuso in tutto il nord Italia, ma spesso associato alle valli bresciane e bergamasche più che ad altre regioni. Una "versione" preparata specialmente in Lombardia è la polenta "taragna", di colore più scuro dato da una miscela di grano saraceno, e in cui i formaggi vengono incorporati durante la cottura.

In trentino il piatto più conosciuto è un primo: i canederli, o knodel, caratteristici della gastronomia tirolese, sono spesso paragonati a degli gnocchi, più per la forma che per la sostanza. Piatto tipicamente autunnale o invernale, sono palline di pane raffermo farcite con speck e formaggio e cotti nel brodo di carne.  
Chi ha detto strudel? Pasta arrotolata ripiena di mele, pinoli, noci, uvetta e cannella: ecco servito il dolce, di derivazione bizantina, che in Italia è conosciuto soprattutto in Val di Non, dove viene preparato con mele di tipo Golden. A Bolzano invece il dolce tipico è la Kastanientorte, a base ovviamente di castagne, bollite e pressate, mescolate con burro, zucchero, farina e uova e servite spesso con la panna montata.

Il piatto tipico della provincia bellunese, in veneto, sono i Casunziei, ravioli ripieni di zucca o spinaci, solitamente insaporiti con spezie come la cannella o con ricotta affumicata aggiunta al termine della cottura.

Giunti in Friuli è tempo del digestivo, e da queste parti l'acquavite è DOC: da quasi 30 il Consorzio per la tutela della grappa friulana garantisce la provenienza dei distillati da vinaccia di uva prodotta e vinificate in regione. Ad ognuno il suo gusto.